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Blog di Luca Metro

Fac simile relazione tecnica descrittiva gelateria

La relazione tecnica descrittiva per una gelateria è un documento che illustra le caratteristiche dell’attività, dei locali, delle attrezzature e del processo di preparazione e vendita dei prodotti. Serve a dimostrare il rispetto dei requisiti igienico-sanitari, edilizi e organizzativi previsti dalla normativa. Viene generalmente richiesta per l’apertura, il subingresso, il trasferimento o la modifica di una gelateria, spesso come allegato alla SCIA o ad altre pratiche amministrative. Utilizzare un modello già pronto aiuta a seguire una struttura completa, raccogliere più facilmente le informazioni necessarie e ridurre il rischio di omissioni o errori nella presentazione della documentazione.

Come scrivere una relazione tecnica descrittiva gelateria

La relazione tecnica descrittiva di una gelateria è il documento con cui si illustra in modo chiaro l’attività, i locali utilizzati, le lavorazioni svolte, le attrezzature presenti e le modalità con cui vengono garantiti i requisiti igienico-sanitari, edilizi e organizzativi. Di norma accompagna una SCIA, una comunicazione amministrativa o una pratica presentata al SUAP, ma il contenuto richiesto può variare in base al Comune, alla Regione, alla tipologia di attività e alla presenza di produzione, vendita, somministrazione o consumo sul posto. Prima di iniziare è quindi necessario verificare la modulistica ufficiale e le istruzioni dell’ente destinatario, perché la relazione non deve sostituire eventuali modelli obbligatori.

All’inizio della relazione devono essere indicati i dati identificativi dell’attività. Occorre riportare la denominazione dell’impresa, la forma giuridica, il codice fiscale e la partita IVA, il nome del titolare o del legale rappresentante, l’indirizzo della sede operativa, i recapiti e l’eventuale iscrizione alla Camera di commercio. È utile specificare anche l’oggetto della relazione, per esempio l’apertura di una nuova gelateria, il subingresso, il trasferimento, l’ampliamento dei locali o la modifica del ciclo produttivo. Una formula adatta può essere: “La presente relazione tecnica descrive l’attività di produzione e vendita di gelato artigianale svolta nei locali siti in…, di proprietà o nella disponibilità dell’impresa…, ed è redatta a corredo della pratica amministrativa relativa a…”.

La descrizione dell’attività deve chiarire fin dall’inizio che cosa viene effettivamente svolto. È necessario distinguere tra semplice vendita di prodotti acquistati da terzi, produzione interna di gelato, vendita di prodotti confezionati, somministrazione al pubblico e consumo sul posto. Se si producono anche torte, semifreddi, granite, crepes, cialde, bevande o prodotti di pasticceria, questi elementi devono essere indicati. Occorre precisare se la produzione avviene interamente nei locali, se alcune basi o semilavorati arrivano già pronti e se vengono effettuate soltanto operazioni di conservazione, porzionamento e vendita. Non bisogna descrivere lavorazioni non realmente eseguite, perché la relazione deve corrispondere all’organizzazione concreta dell’esercizio e al piano di autocontrollo.

Una parte importante riguarda i locali. Devono essere indicati la superficie complessiva e, possibilmente, la superficie dei singoli ambienti o settori: area vendita, laboratorio, deposito, zona lavaggio, servizi igienici, spogliatoio, eventuale area destinata al consumo sul posto e locali tecnici. La descrizione deve spiegare come sono distribuiti gli spazi e come si realizza il percorso degli alimenti, dall’ingresso delle materie prime alla conservazione, alla lavorazione, al confezionamento o servizio e alla vendita. È opportuno evidenziare che i percorsi delle materie prime, dei prodotti finiti, dei rifiuti e delle persone sono organizzati in modo da ridurre il rischio di contaminazioni. Se non è possibile separare fisicamente tutte le fasi, si possono descrivere le modalità organizzative e temporali adottate per garantire una separazione efficace.

Per ogni ambiente è utile descrivere i materiali e le caratteristiche costruttive rilevanti ai fini igienici. Pavimenti, pareti e soffitti devono essere indicati come facilmente pulibili, lavabili e in buono stato di manutenzione, senza lesioni, distacchi o superfici che possano trattenere sporco. Devono essere descritte anche l’illuminazione, la ventilazione naturale o meccanica, la presenza di finestre protette contro l’ingresso di insetti, i punti di approvvigionamento dell’acqua e gli scarichi. I servizi igienici devono essere collocati e organizzati secondo le prescrizioni applicabili, con lavamani dotato di acqua, sapone e sistemi igienici per l’asciugatura. Se sono presenti spogliatoi, è bene specificare che gli indumenti personali sono separati dagli abiti da lavoro.

La relazione deve illustrare in modo ordinato le fasi del ciclo produttivo. Per una gelateria artigianale si possono descrivere, quando effettivamente presenti, il ricevimento delle materie prime, il controllo della documentazione e delle temperature, lo stoccaggio, il dosaggio degli ingredienti, la pastorizzazione delle miscele, il raffreddamento, la maturazione, la mantecazione, l’eventuale abbattimento, la conservazione, l’esposizione nei pozzetti o nei banchi frigoriferi e la vendita. Per i prodotti a base di frutta occorre indicare le operazioni di lavaggio, selezione, mondatura e preparazione. Per torte e semifreddi devono essere specificate le eventuali fasi di assemblaggio, congelamento, conservazione e scongelamento controllato. La descrizione deve essere concreta, ma non deve trasformarsi in un manuale di ricette: interessano soprattutto i passaggi che incidono sulla sicurezza alimentare e sull’organizzazione dei locali.

Le attrezzature devono essere elencate o descritte con sufficiente precisione, indicando la loro funzione e, quando utile, la collocazione. Possono rientrare nella relazione pastorizzatore, mantecatore, abbattitore, armadi o celle frigorifere, congelatori, vetrine refrigerate, banchi di servizio, bilance, frullatori, lavastoviglie, lavelli, piani di lavoro, scaffalature e dispositivi per il controllo della temperatura. Per le apparecchiature frigorifere è preferibile indicare la capacità, la temperatura di esercizio prevista e la presenza di termometri o sistemi di monitoraggio. Le attrezzature a contatto con gli alimenti devono essere descritte come idonee, integre, lavabili e sottoposte a pulizia e manutenzione secondo procedure documentate.

Devono essere riportate le modalità di approvvigionamento e conservazione delle materie prime. È opportuno indicare le principali categorie di ingredienti, come latte e derivati, uova o ovoprodotti, zuccheri, frutta, frutta secca, cacao, cioccolato, addensanti, aromi e preparati composti. Non è necessario inserire ogni singolo marchio commerciale, ma bisogna chiarire che i fornitori sono qualificati, che le merci vengono controllate al ricevimento e che vengono verificate integrità degli imballaggi, date di scadenza, condizioni di trasporto e temperature previste. Una formulazione possibile è: “Le materie prime sono ricevute da fornitori qualificati e, al momento della consegna, sottoposte a controllo visivo e documentale, con verifica delle condizioni di conservazione e della temperatura dei prodotti soggetti a controllo termico”.

La gestione delle temperature deve essere descritta senza utilizzare valori generici o non verificati. I limiti devono essere coerenti con la natura dei prodotti, con le indicazioni del produttore, con il piano HACCP e con la normativa applicabile. È preferibile scrivere che le temperature vengono mantenute entro i limiti stabiliti dalle procedure aziendali e controllate con strumenti sottoposti a verifica, indicando i valori solo dopo averli confermati. Devono essere spiegate anche la frequenza dei controlli, la registrazione degli esiti e le azioni adottate in caso di anomalia, come isolamento del prodotto, valutazione della sicurezza, ripristino dell’attrezzatura e registrazione della non conformità.

Un capitolo sostanziale riguarda la pulizia, la disinfezione e la prevenzione delle infestazioni. La relazione deve precisare quali superfici e attrezzature vengono pulite, con quale frequenza, mediante quali prodotti e secondo quali responsabilità. È utile distinguere le operazioni eseguite durante la giornata da quelle effettuate a fine servizio o con periodicità programmata. Devono essere indicate anche la gestione dei rifiuti, la raccolta degli oli esausti se presenti, la manutenzione degli impianti, il controllo degli infestanti e le modalità di conservazione dei detergenti, che devono rimanere separati dagli alimenti. Queste informazioni devono essere coerenti con il manuale di autocontrollo e non devono limitarsi alla frase generica “i locali vengono puliti regolarmente”.

Occorre descrivere il personale coinvolto, specificando le mansioni principali e la formazione in materia di igiene degli alimenti. Non è necessario inserire dati personali non richiesti, ma bisogna chiarire chi riceve le materie prime, chi svolge la produzione, chi serve il pubblico e chi è responsabile delle verifiche. Se la gelateria effettua manipolazione di alimenti destinati a persone con allergie, la relazione deve spiegare come vengono identificate le sostanze allergeniche, come vengono fornite le informazioni ai clienti e quali misure vengono adottate per evitare contaminazioni crociate. Gli allergeni devono essere gestiti in modo coerente con l’etichettatura dei prodotti confezionati, la documentazione dei fornitori e le procedure interne.

Se l’attività comprende somministrazione o consumo sul posto, devono essere descritte l’area dedicata, il numero indicativo dei posti, gli arredi, le modalità di raccolta delle stoviglie e la gestione della pulizia. Se sono presenti tavoli all’esterno, dehors, insegne, impianti di aspirazione, emissioni, rumori o apparecchiature che possono richiedere autorizzazioni specifiche, è necessario verificare gli adempimenti collegati e richiamarli nella relazione solo quando documentati. Lo stesso vale per canna fumaria, scarichi, impianti elettrici, impianti termici e accessibilità: la relazione tecnica non deve dichiarare conformità che spettano a specifiche certificazioni o asseverazioni, ma deve rinviare ai documenti allegati o alle dichiarazioni dei tecnici competenti.

Il tono deve essere tecnico, oggettivo e impersonale, ma comprensibile anche a chi esamina la pratica senza conoscere l’organizzazione interna dell’impresa. Sono preferibili frasi come “il prodotto viene trasferito”, “le materie prime sono conservate” e “i controlli sono registrati”, evitando espressioni promozionali come “laboratorio all’avanguardia”, “massima qualità” o “prodotti eccellenti”. Ogni affermazione deve essere verificabile. Quando un elemento non è presente, è meglio scrivere “non previsto” o “non applicabile” anziché ometterlo, soprattutto se il modulo dell’ente richiede una risposta. Le formule devono essere adattate alla situazione reale e non copiate senza controllo.

Prima dell’invio bisogna confrontare la relazione con la planimetria, verificando che nomi degli ambienti, superfici, porte, finestre, lavelli, servizi, attrezzature e percorsi coincidano. Devono inoltre essere controllati i dati dell’impresa, l’indirizzo, i riferimenti catastali se richiesti, la destinazione d’uso dei locali, la disponibilità dell’immobile, la presenza delle autorizzazioni o dichiarazioni relative agli impianti e la coerenza con la notifica sanitaria e con il manuale HACCP. Vanno verificati anche gli allegati richiesti dal SUAP, il formato dei file, la firma digitale, la data, l’eventuale procura, il documento di identità e il pagamento dei diritti di istruttoria. Se la pratica riguarda una modifica, occorre evidenziare con precisione che cosa cambia rispetto alla situazione precedente.

Gli errori più frequenti sono l’uso di una relazione standard riferita a un’altra attività, la descrizione di lavorazioni non effettuate, l’indicazione di temperature inventate, la mancata distinzione tra produzione e vendita, l’assenza del percorso delle materie prime, la confusione tra laboratorio e area di somministrazione e la ripetizione di formule generiche sulla pulizia. Sono da evitare anche dati discordanti tra relazione, planimetria e moduli, riferimenti normativi superati, allegati non firmati, superfici approssimative e dichiarazioni assolute come “tutto è a norma” prive di documentazione. Una relazione efficace non è quella più lunga, ma quella completa, coerente con i locali e con le procedure effettive, facilmente verificabile e aggiornata alla data di presentazione.

Modello relazione tecnica descrittiva gelateria

RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA

GELATERIA

1. DATI DEL TITOLARE O DEL LEGALE RAPPRESENTANTE

Il/La sottoscritto/a nato/a a il codice fiscale

in qualità di della ditta/società

con sede legale in via/piazza n. CAP

codice fiscale partita IVA

telefono e-mail PEC ___

2. DATI DELL’ATTIVITÀ

Denominazione dell’esercizio

Insegna

Tipologia di attività

Sede dell’esercizio in via/piazza n. CAP

Dati catastali: Comune foglio particella subalterno

Titolo di disponibilità dei locali

Superficie complessiva dell’esercizio m²

Superficie destinata alla produzione m²

Superficie destinata alla vendita m²

Superficie destinata al consumo sul posto m²

Superficie destinata a deposito m²

Superficie destinata ai servizi igienici e agli spogliatoi m²

Numero complessivo di addetti

Orari di apertura al pubblico

Giorni di apertura ___

3. OGGETTO DELLA RELAZIONE

La presente relazione tecnica descrive l’attività di gelateria esercitata nei locali ubicati in , destinati alla produzione, conservazione, vendita e somministrazione di prodotti di gelateria.

L’attività comprenderà:

Produzione di gelato artigianale

Produzione di semifreddi

Produzione di granite e sorbetti

Produzione di prodotti di pasticceria fredda

Produzione di prodotti da forno

Vendita di prodotti confezionati

Vendita di bevande

Somministrazione di alimenti e bevande

Consumo sul posto

Servizio di asporto

Consegna a domicilio

Ulteriori attività ___

4. DESCRIZIONE DEI LOCALI

I locali oggetto dell’attività sono costituiti dai seguenti ambienti:

Ingresso e area di accesso

Area vendita

Area esposizione prodotti

Area consumo sul posto

Laboratorio di produzione

Locale o area per la preparazione delle miscele

Locale o area per la mantecazione

Locale o area per il confezionamento

Cella o armadio frigorifero

Cella o armadio freezer

Deposito materie prime

Deposito materiali di confezionamento

Deposito prodotti finiti

Locale o area per il lavaggio delle attrezzature

Spogliatoio del personale

Servizio igienico del personale

Servizio igienico per il pubblico

Area per il deposito temporaneo dei rifiuti

Locale tecnico

Altri ambienti

Altezza interna dei locali

Pavimentazione

Rivestimento delle pareti

Finitura dei soffitti

Serramenti

Superficie finestrata complessiva

Sistema di illuminazione

Sistema di ventilazione

5. DESTINAZIONE E DISTRIBUZIONE FUNZIONALE

La distribuzione interna dei locali è organizzata in modo da garantire la separazione tra:

Ricevimento delle materie prime e vendita al pubblico

Materie prime e prodotti finiti

Alimenti crudi e alimenti pronti al consumo

Operazioni di produzione e operazioni di lavaggio

Percorsi del personale e percorsi della clientela

Rifiuti e alimenti

Le lavorazioni si svolgono secondo un flusso operativo

I percorsi di lavorazione sono organizzati come segue:

Ricevimento delle merci

Controllo e stoccaggio

Preparazione

Pastorizzazione

Maturazione

Mantecazione

Conservazione

Esposizione

Vendita e somministrazione

6. CICLO PRODUTTIVO

Le materie prime utilizzate nell’attività sono costituite da:

Latte e derivati

Panna

Uova e ovoprodotti

Zuccheri e dolcificanti

Frutta fresca

Frutta surgelata

Frutta secca

Cioccolato e derivati

Preparati e basi per gelato

Addensanti, emulsionanti e stabilizzanti

Aromi e coloranti

Acqua

Altre materie prime

Le materie prime vengono approvvigionate presso fornitori qualificati individuati in base ai seguenti criteri:

Identificazione e autorizzazione del fornitore

Conformità dei prodotti

Rispetto della catena del freddo

Integrità degli imballaggi

Tracciabilità

Le fasi principali del ciclo produttivo sono:

Ricevimento delle materie prime

Verifica documentale e controllo visivo

Stoccaggio a temperatura ambiente

Stoccaggio refrigerato

Stoccaggio surgelato

Pesatura e dosaggio

Preparazione delle miscele

Cottura o pastorizzazione

Raffreddamento

Maturazione

Aggiunta degli ingredienti e degli aromi

Mantecazione

Abbattimento della temperatura

Conservazione del prodotto finito

Confezionamento

Esposizione e vendita

7. PRODUZIONE DI GELATO

La produzione del gelato avviene mediante l’impiego di

Le miscele vengono preparate secondo ricette e procedure definite dall’operatore

La fase di pastorizzazione viene effettuata mediante

Temperatura di pastorizzazione

Durata del trattamento

La fase di raffreddamento viene effettuata mediante

Temperatura di raffreddamento

La maturazione della miscela avviene per un periodo di alla temperatura di

La mantecazione viene effettuata mediante

La temperatura di uscita del prodotto è pari a

Il prodotto finito viene conservato alla temperatura di

La durata massima di conservazione del gelato prodotto è di ___

8. PRODUZIONE DI SEMIFREDDI, GRANITE E ALTRI PRODOTTI

La produzione di semifreddi prevede le seguenti fasi

La produzione di granite prevede le seguenti fasi

La produzione di sorbetti prevede le seguenti fasi

La produzione di prodotti di pasticceria fredda prevede le seguenti fasi

La produzione di altri prodotti prevede le seguenti fasi

I prodotti finiti sono conservati mediante

Temperatura di conservazione

Modalità di confezionamento

Durata di conservazione ___

9. ATTREZZATURE E IMPIANTI

Le principali attrezzature presenti nei locali sono:

Mantecatori

Pastorizzatori

Abbattitori

Armadi frigoriferi

Banchi frigoriferi

Vetrine espositive

Congelatori

Planetarie e impastatrici

Frullatori e omogeneizzatori

Bilance

Lavastoviglie

Lavelli

Piani di lavoro

Scaffalature

Distributori e apparecchi per bevande

Impianto di aspirazione

Impianto di climatizzazione

Altre attrezzature

Le attrezzature sono realizzate in materiali idonei al contatto con gli alimenti e sono installate in modo da consentire:

Pulizia e sanificazione

Manutenzione

Ispezione

Prevenzione della contaminazione

10. CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI

Le materie prime e i prodotti finiti sono conservati mediante le seguenti modalità:

Conservazione a temperatura ambiente

Conservazione refrigerata

Conservazione congelata o surgelata

Conservazione in contenitori chiusi

Conservazione separata per tipologia di prodotto

Le temperature di conservazione sono controllate mediante

La frequenza dei controlli delle temperature è pari a

La registrazione dei controlli avviene mediante

In caso di interruzione della catena del freddo viene adottata la seguente procedura ___

11. APPROVVIGIONAMENTO IDRICO

L’approvvigionamento idrico avviene mediante acquedotto pubblico

L’approvvigionamento idrico avviene mediante altra fonte

Gestore del servizio idrico

L’acqua viene utilizzata per:

Preparazione degli alimenti

Lavaggio delle attrezzature

Lavaggio degli utensili

Pulizia dei locali

Igiene del personale

L’acqua calda sanitaria è prodotta mediante

La temperatura dell’acqua calda sanitaria è pari a

12. SCARICHI E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI

Gli scarichi dei locali sono collegati a

Autorizzazione allo scarico

Le acque reflue prodotte sono costituite da

I rifiuti prodotti dall’attività sono costituiti da:

Rifiuti organici

Imballaggi

Vetro

Plastica

Carta e cartone

Oli e grassi alimentari

Rifiuti speciali

Altri rifiuti

I rifiuti vengono raccolti e temporaneamente depositati in

Il conferimento dei rifiuti avviene tramite

Frequenza del conferimento

13. SERVIZI IGIENICI E SPOGLIATOI

I servizi igienici sono ubicati in

Il numero dei servizi igienici destinati al personale è

Il numero dei servizi igienici destinati al pubblico è

I servizi igienici sono dotati di:

Lavabo

Acqua calda e fredda

Sapone liquido

Asciugamani monouso o dispositivo equivalente

Contenitore per rifiuti

Aerazione naturale

Aerazione meccanica

Gli spogliatoi sono ubicati in

Gli spogliatoi sono dotati di

14. IGIENE DEL PERSONALE

Il personale addetto alla manipolazione degli alimenti è costituito da

Il personale è formato in materia di igiene e sicurezza alimentare mediante

La formazione è stata effettuata in data

La formazione viene aggiornata con frequenza

Il personale dispone di:

Abbigliamento da lavoro

Copricapo

Calzature dedicate

Dispositivi di protezione

Le procedure relative al lavaggio delle mani prevedono

Le procedure relative all’accesso alle aree di lavorazione prevedono

15. PULIZIA E SANIFICAZIONE

La pulizia e la sanificazione dei locali, degli impianti e delle attrezzature sono effettuate secondo un piano programmato.

Frequenza della pulizia dei locali

Frequenza della sanificazione delle superfici

Frequenza della pulizia delle attrezzature

Frequenza della pulizia delle celle e dei frigoriferi

Prodotti detergenti utilizzati

Prodotti disinfettanti utilizzati

Modalità di conservazione dei prodotti chimici

Responsabile delle operazioni di pulizia

Modalità di registrazione delle operazioni ___

16. PREVENZIONE DELLE CONTAMINAZIONI

Le misure adottate per prevenire contaminazioni microbiologiche sono

Le misure adottate per prevenire contaminazioni fisiche sono

Le misure adottate per prevenire contaminazioni chimiche sono

Le modalità di gestione degli allergeni sono

Gli ingredienti contenenti allergeni sono identificati mediante

Le attrezzature destinate a lavorazioni specifiche sono

La separazione degli alimenti è garantita mediante ___

17. ETICHETTATURA E INFORMAZIONI AL CONSUMATORE

Le informazioni relative agli ingredienti dei prodotti sono rese disponibili mediante

Le informazioni relative agli allergeni sono rese disponibili mediante

Le informazioni relative ai prodotti confezionati sono riportate su

La denominazione dei prodotti è indicata mediante

Le modalità di conservazione sono indicate mediante

La data di produzione e la durata del prodotto sono determinate mediante

18. SISTEMA DI AUTOCONTROLLO

L’attività è dotata di un piano di autocontrollo basato sui principi del sistema HACCP.

Responsabile dell’autocontrollo

Data di redazione del piano

Ditta o professionista incaricato della redazione

I principali rischi individuati sono:

Rischi microbiologici

Rischi chimici

Rischi fisici

Rischi connessi agli allergeni

I punti critici di controllo individuati sono

Le procedure di monitoraggio prevedono

Le azioni correttive prevedono

Le procedure di verifica prevedono

La documentazione viene conservata presso

19. IMPIANTI TECNOLOGICI

L’impianto elettrico è stato realizzato da

Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico

L’impianto idrico-sanitario è stato realizzato da

Dichiarazione di conformità dell’impianto idrico-sanitario

L’impianto di climatizzazione è stato realizzato da

Dichiarazione di conformità dell’impianto di climatizzazione

L’impianto di aspirazione è stato realizzato da

Dichiarazione di conformità dell’impianto di aspirazione

L’impianto di adduzione del gas è stato realizzato da

Dichiarazione di conformità dell’impianto del gas

Impianti ulteriori ___

20. VENTILAZIONE, ASPIRAZIONE ED EMISSIONI

Il ricambio dell’aria nei locali è garantito mediante

La ventilazione naturale è garantita mediante

La ventilazione meccanica è garantita mediante

La produzione di vapori, fumi e odori è connessa a

Il sistema di aspirazione e trattamento è costituito da

Il punto di espulsione dell’aria è ubicato in

Le emissioni in atmosfera sono

Eventuali autorizzazioni relative alle emissioni

21. RUMORE E IMPATTO ACUSTICO

Le principali sorgenti sonore dell’attività sono

Gli impianti e le attrezzature rumorose sono

Le misure adottate per il contenimento delle emissioni sonore sono

La valutazione di impatto acustico è stata redatta da

Data della valutazione

Classe acustica dell’area

22. SICUREZZA DEI LOCALI

I locali sono dotati delle seguenti misure di sicurezza:

Segnaletica di sicurezza

Illuminazione di emergenza

Dispositivi antincendio

Uscite di emergenza

Impianto di rilevazione

Presidi di primo soccorso

Piano di emergenza

Le vie di esodo sono mantenute libere mediante

Il responsabile della sicurezza è ___

23. PREVENZIONE INCENDI

La superficie complessiva dell’attività è pari a m²

La potenza complessiva delle apparecchiature alimentate a gas o energia elettrica è pari a

Sono presenti impianti o depositi soggetti ai controlli di prevenzione incendi

Attività soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco

Certificato o segnalazione di inizio attività antincendio

Responsabile della gestione della sicurezza antincendio

24. ACCESSIBILITÀ E SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

L’accesso ai locali è garantito mediante

La larghezza dell’ingresso è pari a

Il percorso accessibile è costituito da

Il servizio igienico accessibile è ubicato in

Le misure adottate per garantire l’accessibilità sono ___

25. ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE

Il personale impiegato nell’attività è costituito da:

Titolare o legale rappresentante

Addetti alla produzione

Addetti alla vendita

Addetti alla somministrazione

Addetti alle pulizie

Altri addetti

Mansioni affidate al personale

Orari di lavoro

Modalità di gestione delle sostituzioni ___

26. APPROVVIGIONAMENTO E TRACCIABILITÀ

La rintracciabilità delle materie prime e dei prodotti è garantita mediante

I documenti di acquisto vengono conservati per

Le registrazioni relative ai lotti sono effettuate mediante

La gestione dei prodotti non conformi avviene mediante

La procedura di ritiro o richiamo dei prodotti prevede ___

27. ATTIVITÀ DI VENDITA E SOMMINISTRAZIONE

La vendita dei prodotti avviene mediante

Il servizio al cliente è effettuato da

I prodotti vengono serviti mediante

I contenitori e gli utensili monouso sono costituiti da

I contenitori riutilizzabili vengono lavati e sanificati mediante

La vetrina espositiva è mantenuta alla temperatura di

La frequenza di sostituzione o rinnovo dei prodotti esposti è ___

28. LOCALI DESTINATI AL CONSUMO SUL POSTO

I locali destinati al consumo sul posto sono costituiti da

Il numero dei posti a sedere è

Il numero dei posti complessivi è

Gli arredi sono costituiti da

La pulizia e la sanificazione dei tavoli e delle sedute sono effettuate mediante

Sono presenti servizi accessori per il consumo sul posto

Descrizione dei servizi accessori ___

29. DICHIARAZIONI FINALI

Il/La sottoscritto/a dichiara che i locali, gli impianti, le attrezzature e le modalità organizzative descritti nella presente relazione sono conformi alla normativa vigente in materia di igiene degli alimenti, sicurezza dei luoghi di lavoro, prevenzione incendi, scarichi, rifiuti, emissioni, rumore e accessibilità.

Il/La sottoscritto/a dichiara inoltre che l’attività sarà svolta nel rispetto delle procedure previste dal piano di autocontrollo e che eventuali variazioni strutturali, organizzative o produttive saranno comunicate agli enti competenti secondo le modalità previste.

Comune

Data

Il/La titolare o legale rappresentante

Firma

Il tecnico incaricato

Nome e cognome

Qualifica professionale

Ordine o Collegio professionale

Provincia

Numero di iscrizione

Codice fiscale

Partita IVA

Studio professionale

Indirizzo

Telefono

E-mail

PEC

Firma e timbro

30. ALLEGATI

Planimetria dei locali

Relazione tecnica degli impianti

Dichiarazioni di conformità degli impianti

Piano di autocontrollo HACCP

Valutazione di impatto acustico

Documentazione relativa alla prevenzione incendi

Documentazione relativa agli scarichi

Documentazione relativa alle emissioni

Documentazione relativa alla gestione dei rifiuti

Documentazione relativa alla formazione del personale

Documentazione relativa alle attrezzature

Titolo di disponibilità dei locali

Visura camerale

Documento di identità del titolare o legale rappresentante

Ulteriore documentazione ___

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