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Blog di Luca Metro

Fac simile relazione tecnica maneggio

La relazione tecnica per un maneggio è un documento che descrive le caratteristiche della struttura, degli impianti, dei terreni e delle attività svolte, verificandone organizzazione, sicurezza e conformità alle norme vigenti. Viene utilizzata per pratiche edilizie e autorizzative, richieste comunali o sanitarie, apertura o ampliamento dell’attività, controlli e aggiornamenti della documentazione aziendale. Disporre di un modello già pronto aiuta a raccogliere tutte le informazioni necessarie in modo ordinato, riducendo il rischio di omissioni e semplificando la preparazione di una relazione completa e professionale.

Come scrivere una relazione tecnica maneggio

La relazione tecnica di un maneggio è il documento che descrive in modo ordinato l’attività prevista, le caratteristiche dell’area, le strutture presenti o da realizzare, le modalità di gestione e le condizioni di sicurezza e benessere degli animali. Deve consentire a un ente pubblico, a un tecnico incaricato o a un proprietario di comprendere con precisione che cosa verrà fatto, dove, con quali dimensioni, con quali materiali e nel rispetto di quali requisiti. Prima di iniziare è quindi necessario chiarire lo scopo della relazione: può accompagnare una pratica edilizia, una richiesta di autorizzazione, una comunicazione di inizio attività, una domanda di finanziamento, una pratica paesaggistica o una documentazione interna. Il contenuto va adattato alla finalità e alle richieste dell’ufficio destinatario.

La prima parte deve identificare senza ambiguità il soggetto responsabile e il luogo dell’intervento. Occorre riportare il nome o la denominazione dell’azienda o dell’associazione, il codice fiscale e l’eventuale partita IVA, la sede legale, i recapiti, il nominativo del proprietario dell’area e quello del tecnico redattore, con relativo ordine o collegio professionale quando richiesto. Per l’immobile devono essere indicati Comune, indirizzo, località, dati catastali, foglio e particelle, destinazione urbanistica, superficie complessiva e, se disponibili, coordinate geografiche. È opportuno specificare se l’intervento riguarda un nuovo impianto, una ristrutturazione, un ampliamento, una regolarizzazione o il semplice esercizio di un’attività già esistente.

La descrizione dell’area deve partire dallo stato attuale, non dal progetto. Vanno illustrate la morfologia del terreno, la presenza di fabbricati, recinzioni, accessi carrabili e pedonali, strade vicine, corsi d’acqua, alberature, sottoservizi, impianti esistenti e abitazioni confinanti. Devono essere evidenziati eventuali vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, archeologici o di altra natura, oltre alla distanza da abitazioni, strade, pozzi, corsi d’acqua e aree sensibili. Queste informazioni devono essere ricavate da documenti attendibili, come estratti catastali, strumenti urbanistici comunali, rilievi, planimetrie aggiornate e certificazioni degli enti competenti; non è sufficiente basarsi su informazioni ricevute verbalmente.

Dopo lo stato attuale va illustrato l’intervento previsto. La relazione deve indicare quali opere saranno eseguite e quali resteranno inalterate, specificando per ogni manufatto la funzione, la posizione, la superficie, le dimensioni principali, l’altezza, i materiali e le modalità di realizzazione. In un maneggio possono essere presenti scuderie, sellerie, zona lavaggio, locali per il deposito del mangime, fienili, paddock, tondini, campi coperti o scoperti, aree di lavoro, recinzioni, spogliatoi, servizi igienici, uffici, parcheggi, percorsi di accesso e spazi destinati alla gestione del letame. È importante distinguere le superfici coperte da quelle scoperte e indicare, quando necessario, la superficie utile, la superficie lorda, il volume e la superficie impermeabilizzata.

Per ogni area destinata ai cavalli devono essere spiegate la capienza prevista, le modalità di utilizzo e le condizioni di sicurezza. Nelle scuderie è utile descrivere il numero dei box, le loro dimensioni, l’altezza interna, la ventilazione, l’illuminazione, la pavimentazione, il sistema di abbeveraggio, la distribuzione del foraggio e la possibilità di movimentazione degli animali. Nel caso di paddock e recinti occorre precisare l’estensione, il tipo di fondo, il materiale delle recinzioni, la presenza di cancelli sicuri, l’eventuale ombreggiamento e la disponibilità di acqua. Le misure devono essere coerenti con il numero e la taglia dei cavalli e con le disposizioni applicabili al territorio e al tipo di attività. Se vengono citati requisiti dimensionali, è preferibile indicare la fonte normativa o tecnica utilizzata, verificando che sia aggiornata.

La relazione deve chiarire quale attività sarà svolta. Occorre specificare se il maneggio offrirà lezioni di equitazione, pensione per cavalli, addestramento, passeggiate, attività agonistica, scuola per minori, riabilitazione equestre, turismo rurale o una combinazione di queste attività. Vanno indicati il numero massimo di utenti, il numero di cavalli presenti a regime, gli orari di apertura, la presenza di istruttori o responsabili qualificati e l’eventuale svolgimento di manifestazioni o attività con pubblico. Se l’attività comporta la presenza contemporanea di molte persone, bisogna descrivere le modalità di controllo degli accessi, la gestione dei visitatori e la separazione tra percorsi pedonali, veicolari e riservati agli animali.

Una parte essenziale riguarda la gestione dei cavalli e il loro benessere. È opportuno illustrare la frequenza della pulizia dei box, la rimozione delle deiezioni, la fornitura di acqua e alimenti, la ventilazione degli ambienti, il controllo quotidiano degli animali, la gestione delle emergenze veterinarie e le modalità di isolamento di un soggetto malato o ferito. La relazione non deve presentare il maneggio soltanto come un insieme di edifici, ma anche come un’attività organizzata, indicando chi svolge le mansioni principali e con quale frequenza. Se è previsto l’impiego di personale, è utile precisare la distribuzione dei compiti e la formazione relativa alla sicurezza e alla conduzione degli animali.

Devono essere descritte anche le pavimentazioni e i sistemi di drenaggio. Per i campi di lavoro è necessario indicare la stratigrafia del fondo, i materiali utilizzati, lo spessore degli strati e il sistema di smaltimento delle acque meteoriche. Per le aree impermeabili occorre specificare dove confluiscono le acque e se sono presenti griglie, canalette, pozzetti, vasche di raccolta o sistemi di dispersione autorizzati. Una formula semplice per stimare il volume di pioggia da gestire è V = P × A × C, dove V è il volume di deflusso, P è l’altezza di pioggia espressa in metri, A è la superficie interessata in metri quadrati e C è il coefficiente di deflusso. Il valore ottenuto deve essere verificato con il tecnico competente e confrontato con la capacità effettiva del sistema di raccolta o smaltimento.

La gestione del letame e dei materiali di scarto deve essere illustrata con particolare precisione. Occorre indicare il luogo di deposito, le dimensioni della platea o dell’area di stoccaggio, il sistema di raccolta dei liquidi, la protezione dagli agenti atmosferici, la frequenza di rimozione e la destinazione finale. Per una stima preliminare della capacità di deposito si può usare la relazione C = Q × T, dove C è la capacità necessaria, Q è la produzione media giornaliera di materiale e T è il numero di giorni di accumulo previsto. I valori di produzione devono essere motivati e adattati al numero di cavalli, al tipo di lettiera e alla frequenza di pulizia. Non bisogna indicare genericamente che il letame sarà “smaltito regolarmente” senza descrivere chi lo ritirerà, con quale modalità e in base a quale regime amministrativo.

La sicurezza deve comprendere sia le persone sia gli animali. La relazione dovrebbe descrivere la larghezza e la praticabilità degli accessi, la stabilità delle recinzioni, l’assenza di spigoli o elementi pericolosi, la separazione tra cavalli e pubblico, la presenza di illuminazione, la segnaletica, le uscite e le procedure in caso di fuga, incendio, maltempo o infortunio. Se sono presenti fabbricati soggetti ai controlli di prevenzione incendi, bisogna verificare se ricadono nelle attività individuate dalla normativa antincendio e indicare gli impianti e le misure previsti, come estintori, vie di esodo, illuminazione di emergenza, compartimentazioni e accessibilità dei mezzi di soccorso. Le caratteristiche elettriche, gli impianti idrici e gli eventuali impianti di riscaldamento devono essere descritti solo sulla base di progetti, dichiarazioni di conformità o documentazione tecnica disponibile.

Quando il maneggio comprende locali aperti al pubblico, bisogna verificare l’accessibilità e la fruibilità degli spazi. La relazione deve considerare parcheggi, percorsi privi di ostacoli, servizi igienici, eventuali spogliatoi, larghezze dei passaggi e accesso per persone con disabilità, secondo le regole applicabili all’intervento. La capienza massima non deve essere indicata in modo arbitrario: può dipendere dalla superficie, dalla destinazione dei locali, dalle vie di esodo, dalle caratteristiche antincendio e dalle autorizzazioni richieste. Se si prevede la presenza di spettatori, eventi o tribune, questi aspetti devono essere trattati separatamente e con un livello di dettaglio maggiore.

Il linguaggio deve essere tecnico, chiaro e impersonale. Sono da preferire frasi come “è prevista la realizzazione di una scuderia composta da otto box” oppure “le acque meteoriche saranno raccolte mediante canalette e convogliate verso il sistema autorizzato”, evitando formule vaghe come “la struttura sarà adeguata”, “l’area è sufficientemente grande” o “saranno adottate tutte le precauzioni necessarie”. Ogni affermazione importante deve essere accompagnata da un dato misurabile, da un riferimento documentale o da una spiegazione operativa. Non è necessario usare un linguaggio complesso: una relazione efficace è precisa, non artificiosamente difficile.

Le formule devono essere utilizzate soltanto quando aiutano a dimostrare la correttezza del progetto. Per il calcolo della superficie si può indicare A = L × l per un’area rettangolare, mentre per un volume semplice si può usare V = A × h. Per la pendenza di una superficie o di una rampa è possibile indicare i = Δh / L e, in percentuale, i% = (Δh / L) × 100, dove Δh è il dislivello e L la lunghezza orizzontale. Nel caso della pendenza di una copertura o di un percorso, è importante chiarire se il valore è espresso come rapporto, percentuale o angolo. I risultati devono essere riportati con unità di misura coerenti e, quando il calcolo ha rilevanza autorizzativa o strutturale, devono essere verificati da un professionista abilitato.

La relazione va collegata agli elaborati grafici e agli allegati. Nel testo occorre richiamare la planimetria generale, le piante, le sezioni, i prospetti, i particolari costruttivi, la documentazione fotografica, le visure catastali, gli estratti urbanistici, le autorizzazioni, le schede tecniche dei materiali e gli eventuali calcoli specialistici. Ogni elaborato dovrebbe avere un nome, una data e un riferimento coerente con quanto scritto nella relazione. Se nella planimetria una struttura è indicata come “Box cavalli A”, la stessa denominazione deve essere utilizzata nel testo e negli altri documenti.

Prima dell’invio è necessario controllare la corrispondenza tra indirizzo, dati catastali, proprietario, richiedente e firma. Devono essere verificati anche le superfici, le somme delle singole aree, il numero dei box, la capienza dichiarata, le quote altimetriche, le distanze dai confini e dagli edifici, le destinazioni urbanistiche e le date dei documenti. È utile eseguire un controllo incrociato tra relazione, tavole grafiche e moduli amministrativi, perché spesso gli errori derivano da numeri diversi riportati in documenti distinti. Occorre inoltre verificare il formato richiesto dall’ente, la firma digitale o autografa, la validità delle procure, l’eventuale marca da bollo, la dimensione massima degli allegati e la necessità di trasmettere file separati o un unico documento.

È importante accertare in anticipo quali autorizzazioni siano effettivamente necessarie. La disciplina può variare in base alla Regione, al Comune, alla destinazione urbanistica dell’area, alla presenza di vincoli, alla tipologia delle opere e al numero di animali. Possono essere coinvolti uffici comunali, servizio veterinario, autorità sanitaria, uffici paesaggistici, autorità di bacino, vigili del fuoco o altri enti. La relazione non deve dichiarare il rispetto di una norma se tale verifica non è stata realmente compiuta. Quando un aspetto dipende da un parere o da un’autorizzazione ancora non rilasciata, è più corretto indicarlo come “da acquisire” o “subordinato alla verifica dell’ente competente”.

Gli errori più frequenti sono la descrizione generica dell’attività, l’assenza dello stato attuale, l’uso di dati catastali non aggiornati, la confusione tra superficie del lotto e superficie coperta, la mancata indicazione delle opere di drenaggio, la sottovalutazione della gestione del letame, l’omissione degli accessi di emergenza e l’uso di capienze non giustificate. Sono inoltre da evitare copia e incolla di relazioni riferite ad altri impianti, riferimenti normativi superati, misure approssimative, dichiarazioni assolute non dimostrate e contraddizioni tra testo e disegni. Una relazione ben preparata deve descrivere il maneggio reale o il progetto effettivo, non un modello astratto.

In chiusura è utile inserire una sintesi dell’intervento, la dichiarazione del tecnico sulla corrispondenza tra quanto descritto e gli elaborati allegati, la data e la firma. La conclusione non deve introdurre informazioni nuove, ma confermare i principali dati già illustrati e precisare eventuali condizioni o autorizzazioni da acquisire. Se il documento viene presentato da una persona senza esperienza tecnica, è consigliabile farlo verificare prima dell’invio da un professionista abilitato e, per gli aspetti sanitari e di benessere animale, dal servizio veterinario competente, perché la correttezza formale della relazione non sostituisce le verifiche progettuali e amministrative richieste dalla normativa applicabile.

Modello relazione tecnica maneggio

RELAZIONE TECNICA DEL MANEGGIO

1. DATI GENERALI

Committente: ____
Denominazione del maneggio: ____
Sede dell’attività: ____
Indirizzo: ____
Comune: ____
Provincia: ____
Codice fiscale o partita IVA: ____
Rappresentante legale: ____
Recapito telefonico: ____
Indirizzo di posta elettronica: ____
Posta elettronica certificata: ____

Tecnico incaricato: ____
Qualifica professionale: ____
Ordine o Collegio professionale: ____
Numero di iscrizione: ____
Studio professionale: ____
Sede dello studio: ____
Recapito telefonico: ____
Indirizzo di posta elettronica: ____
Posta elettronica certificata: ____

Data del sopralluogo: ____
Data di redazione della relazione: ____
Numero della relazione: ____

—

2. OGGETTO DELLA RELAZIONE

La presente relazione tecnica riguarda il maneggio denominato ____, sito in ____, e ha per oggetto la descrizione dello stato dei luoghi, delle strutture, degli impianti, delle attrezzature e delle condizioni di sicurezza dell’attività.

La relazione è redatta per la seguente finalità:

____

____

____

—

3. IDENTIFICAZIONE DELL’AREA E DELL’IMMOBILE

Ubicazione dell’area: ____
Identificazione catastale: ____
Foglio: ____
Mappale: ____
Subalterno: ____
Destinazione urbanistica: ____
Titolo di disponibilità dell’area e degli immobili: ____
Superficie complessiva dell’area: ____
Superficie coperta complessiva: ____
Superficie scoperta complessiva: ____
Quota altimetrica: ____
Accessibilità dalla viabilità pubblica: ____
Confini dell’area: ____

L’area risulta così delimitata:

____

____

—

4. DESCRIZIONE DELL’ATTIVITÀ

Tipologia dell’attività: ____
Data di inizio dell’attività: ____
Orari di apertura: ____
Giorni di apertura: ____
Numero massimo di utenti contemporaneamente presenti: ____
Numero di dipendenti e collaboratori: ____
Numero complessivo di cavalli ospitati: ____
Numero di cavalli di proprietà: ____
Numero di cavalli in pensione: ____
Numero di cavalli utilizzati per lezioni o attività sportive: ____

Le attività svolte presso il maneggio comprendono:

____

____

____

—

5. RIFERIMENTI DOCUMENTALI E NORMATIVI

La presente relazione è stata redatta sulla base della documentazione disponibile e delle disposizioni applicabili all’attività.

Documentazione urbanistica: ____
Titoli edilizi: ____
Agibilità: ____
Autorizzazioni amministrative: ____
Certificazioni degli impianti: ____
Documentazione relativa alla prevenzione incendi: ____
Documentazione relativa alla sicurezza sul lavoro: ____
Documentazione relativa alla gestione degli animali: ____
Documentazione relativa allo smaltimento dei rifiuti: ____
Ulteriore documentazione esaminata: ____

Norme, regolamenti e disposizioni tecniche di riferimento:

____

____

____

—

6. DESCRIZIONE GENERALE DEL COMPLESSO

Il complesso del maneggio è costituito dai seguenti fabbricati, spazi e strutture:

____

____

____

Numero dei fabbricati presenti: ____
Destinazione dei fabbricati: ____
Stato generale di conservazione: ____
Materiali costruttivi prevalenti: ____
Tipologia delle coperture: ____
Tipologia delle pavimentazioni: ____
Sistema di raccolta e smaltimento delle acque: ____
Recinzione dell’area: ____
Presenza di illuminazione esterna: ____
Presenza di videosorveglianza: ____

—

7. STRUTTURE E FABBRICATI

7.1 Scuderie

Numero delle scuderie: ____
Numero complessivo dei box: ____
Dimensioni medie dei box: ____
Altezza interna: ____
Materiali utilizzati: ____
Tipologia delle porte: ____
Presenza di finestre o aperture di ventilazione: ____
Sistema di illuminazione: ____
Sistema di aerazione: ____
Pavimentazione: ____
Canalette e sistemi di drenaggio: ____
Condizioni di manutenzione: ____

Descrizione delle scuderie:

____

____

7.2 Selleria e locali di servizio

Presenza di selleria: ____
Superficie della selleria: ____
Presenza di locale deposito mangimi: ____
Presenza di locale deposito lettiere: ____
Presenza di locale deposito attrezzature: ____
Presenza di spogliatoi: ____
Presenza di servizi igienici: ____
Presenza di locale infermeria o primo soccorso: ____
Condizioni igieniche e manutentive: ____

7.3 Uffici, reception e locali aperti al pubblico

Presenza di reception: ____
Presenza di uffici: ____
Presenza di sala d’attesa: ____
Presenza di servizi per il pubblico: ____
Capienza dei locali: ____
Accessibilità: ____
Stato di conservazione: ____

7.4 Strutture per il ricovero delle attrezzature

Tipologia della struttura: ____
Superficie: ____
Materiali costruttivi: ____
Modalità di stoccaggio: ____
Condizioni di sicurezza: ____

—

8. AREE EQUESTRI

8.1 Campo principale

Tipologia: ____
Dimensioni: ____
Superficie: ____
Materiale del fondo: ____
Sistema di drenaggio: ____
Recinzione: ____
Altezza della recinzione: ____
Accessi: ____
Illuminazione: ____
Stato di conservazione: ____

8.2 Campo coperto

Presenza del campo coperto: ____
Dimensioni: ____
Superficie: ____
Altezza interna: ____
Materiale della struttura: ____
Materiale della copertura: ____
Materiale del fondo: ____
Sistema di ventilazione: ____
Sistema di illuminazione: ____
Vie di esodo: ____
Stato manutentivo: ____

8.3 Tondino

Presenza del tondino: ____
Diametro: ____
Materiale della recinzione: ____
Altezza della recinzione: ____
Tipologia del fondo: ____
Condizioni di sicurezza: ____

8.4 Aree di lavoro e addestramento

Tipologia delle aree: ____
Dimensioni complessive: ____
Attrezzature presenti: ____
Stato di conservazione: ____
Delimitazione delle aree: ____

8.5 Paddock e aree di movimento

Numero dei paddock: ____
Superficie complessiva: ____
Materiale delle recinzioni: ____
Altezza delle recinzioni: ____
Presenza di cancelli: ____
Presenza di abbeveratoi: ____
Presenza di zone ombreggiate: ____
Stato del terreno: ____
Condizioni di sicurezza: ____

—

9. IMPIANTI TECNOLOGICI

9.1 Impianto elettrico

Presenza dell’impianto elettrico: ____
Tensione di alimentazione: ____
Potenza impegnata: ____
Quadro elettrico generale: ____
Dispositivi di protezione: ____
Impianto di messa a terra: ____
Protezione contro le scariche atmosferiche: ____
Illuminazione ordinaria: ____
Illuminazione di emergenza: ____
Stato di manutenzione: ____
Dichiarazione di conformità o rispondenza: ____

9.2 Impianto idrico

Fonte di approvvigionamento: ____
Presenza di serbatoi: ____
Sistema di distribuzione: ____
Numero dei punti di erogazione: ____
Presenza di abbeveratoi automatici: ____
Presenza di acqua calda sanitaria: ____
Stato di manutenzione: ____

9.3 Impianto antincendio

Presenza di estintori: ____
Numero degli estintori: ____
Tipologia degli estintori: ____
Presenza di idranti: ____
Presenza di rilevazione incendi: ____
Presenza di allarme: ____
Presenza di impianto di evacuazione fumi: ____
Segnaletica di sicurezza: ____
Ultima verifica effettuata: ____

9.4 Impianto di riscaldamento

Presenza dell’impianto: ____
Tipologia: ____
Combustibile utilizzato: ____
Potenza: ____
Locale di installazione: ____
Dispositivi di sicurezza: ____
Manutenzione effettuata: ____

9.5 Impianto di smaltimento delle acque

Tipologia dell’impianto: ____
Allacciamento alla rete pubblica: ____
Presenza di fossa biologica: ____
Presenza di impianto di trattamento: ____
Modalità di gestione delle acque meteoriche: ____
Stato di funzionamento: ____

—

10. GESTIONE DEI CAVALLI

Modalità di identificazione degli animali: ____
Registro degli animali presenti: ____
Procedure di ingresso e uscita degli animali: ____
Controlli sanitari previsti: ____
Presenza di certificazione sanitaria: ____
Presenza di area di isolamento: ____
Presenza di locale per le cure veterinarie: ____
Veterinario di riferimento: ____
Recapito del veterinario: ____
Modalità di gestione delle emergenze veterinarie: ____

10.1 Alimentazione

Tipologia dei mangimi utilizzati: ____
Modalità di conservazione: ____
Frequenza della somministrazione: ____
Responsabile della gestione: ____
Condizioni igieniche dei locali di deposito: ____

10.2 Abbeveraggio

Modalità di abbeveraggio: ____
Frequenza dei controlli: ____
Procedure di pulizia: ____
Responsabile dei controlli: ____

10.3 Lettiera e pulizia dei box

Tipologia della lettiera: ____
Frequenza della pulizia: ____
Modalità di raccolta del letame: ____
Area di stoccaggio: ____
Modalità di smaltimento o riutilizzo: ____
Ditta incaricata: ____

—

11. GESTIONE DEL LETAME E DEI RIFIUTI

Quantità media di letame prodotta: ____
Frequenza di rimozione: ____
Caratteristiche dell’area di stoccaggio: ____
Distanza dai fabbricati e dai confini: ____
Presenza di sistemi di contenimento: ____
Modalità di conferimento: ____
Gestione dei rifiuti speciali: ____
Gestione dei rifiuti veterinari: ____
Gestione degli oli e dei materiali contaminati: ____
Ditta autorizzata al ritiro: ____

—

12. ATTREZZATURE E DOTAZIONI

Attrezzature per la pulizia dei cavalli: ____
Attrezzature per la gestione dei box: ____
Attrezzature per la manutenzione dei campi: ____
Attrezzature per la movimentazione dei materiali: ____
Macchine agricole presenti: ____
Attrezzature per il primo soccorso: ____
Dotazioni antincendio: ____
Stato generale delle attrezzature: ____
Programma di manutenzione: ____

—

13. SICUREZZA DEGLI UTENTI E DEGLI OPERATORI

Documento di valutazione dei rischi: ____
Responsabile del servizio di prevenzione e protezione: ____
Medico competente: ____
Addetti al primo soccorso: ____
Addetti antincendio: ____
Formazione del personale: ____
Dispositivi di protezione individuale disponibili: ____
Regolamento interno del maneggio: ____
Segnaletica comportamentale: ____
Segnaletica di emergenza: ____
Procedure per la conduzione e la movimentazione dei cavalli: ____
Procedure per l’accesso alle aree di lavoro: ____
Procedure per la gestione degli incidenti: ____
Presenza di cassetta di primo soccorso: ____
Presenza di defibrillatore: ____
Presenza di numeri telefonici di emergenza: ____

—

14. ACCESSIBILITÀ E FRUIBILITÀ

Accesso carrabile: ____
Accesso pedonale: ____
Larghezza degli accessi: ____
Pavimentazione dei percorsi: ____
Presenza di barriere architettoniche: ____
Disponibilità di parcheggi: ____
Numero di posti auto: ____
Posti riservati: ____
Accessibilità dei servizi igienici: ____
Accessibilità delle aree destinate al pubblico: ____
Condizioni di sicurezza dei percorsi: ____

—

15. PREVENZIONE INCENDI ED EMERGENZE

Attività soggetta ai controlli di prevenzione incendi: ____
Pratica di prevenzione incendi: ____
Certificato di prevenzione incendi: ____
Data di validità: ____
Piano di emergenza: ____
Piano di evacuazione: ____
Punto di raccolta: ____
Numero delle uscite di emergenza: ____
Larghezza delle uscite: ____
Accessibilità dei mezzi di soccorso: ____
Distanza dal più vicino presidio dei Vigili del Fuoco: ____
Presidio sanitario più vicino: ____

—

16. SOPRALLUOGO E RISULTANZE

In occasione del sopralluogo effettuato in data ____, alla presenza di ____, sono state rilevate le seguenti condizioni:

____

____

____

____

Condizioni generali delle strutture: ____
Condizioni generali degli impianti: ____
Condizioni generali delle aree esterne: ____
Condizioni igienico-sanitarie: ____
Condizioni di sicurezza: ____
Eventuali situazioni di rischio rilevate: ____

—

17. INTERVENTI DI MANUTENZIONE E ADEGUAMENTO

Sono necessari o programmati i seguenti interventi:

| Numero | Descrizione dell’intervento | Priorità | Responsabile | Termine previsto |
|—|—|—|—|—|
| ____ | ____ | ____ | ____ | ____ |
| ____ | ____ | ____ | ____ | ____ |
| ____ | ____ | ____ | ____ | ____ |
| ____ | ____ | ____ | ____ | ____ |
| ____ | ____ | ____ | ____ | ____ |

—

18. VALUTAZIONE TECNICA

Sulla base della documentazione esaminata, del sopralluogo effettuato e delle verifiche eseguite, si rileva quanto segue:

____

____

____

____

Conformità urbanistica: ____
Conformità edilizia: ____
Conformità degli impianti: ____
Conformità delle strutture: ____
Adeguatezza delle misure di sicurezza: ____
Adeguatezza delle condizioni igienico-sanitarie: ____
Idoneità all’esercizio dell’attività: ____

—

19. CONCLUSIONI

Per quanto verificato e documentato, il maneggio sito in ____ risulta:

____

____

____

L’attività potrà essere esercitata nel rispetto delle seguenti condizioni:

____

____

____

Eventuali prescrizioni:

____

____

____

—

20. ALLEGATI

Allegato numero: ____
Descrizione: ____

Allegato numero: ____
Descrizione: ____

Allegato numero: ____
Descrizione: ____

Allegato numero: ____
Descrizione: ____

Allegato numero: ____
Descrizione: ____

Elaborati grafici allegati: ____
Documentazione fotografica allegata: ____
Certificazioni allegate: ____
Ulteriore documentazione allegata: ____

—

21. DICHIARAZIONE DEL TECNICO

Il sottoscritto ____, in qualità di ____, dichiara di aver effettuato il sopralluogo presso il maneggio sito in ____ e di aver redatto la presente relazione sulla base degli accertamenti eseguiti, della documentazione resa disponibile e delle informazioni ricevute.

La presente relazione è composta da numero ____ pagine e da numero ____ allegati.

Luogo: ____
Data: ____

Il tecnico incaricato

Firma: ____

Timbro professionale: ____

—

22. PRESA VISIONE DEL COMMITTENTE

Il committente dichiara di aver preso visione della presente relazione tecnica e degli eventuali interventi indicati.

Nome e cognome: ____
Qualifica: ____
Luogo: ____
Data: ____

Firma: ____

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