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Blog di Luca Metro

Fac simile relazione tecnica impresa di pulizie

La relazione tecnica di un’impresa di pulizie è il documento che descrive in modo chiaro l’organizzazione del servizio, i metodi di lavoro, i prodotti e le attrezzature utilizzate, il personale impiegato e le misure adottate per garantire qualità, sicurezza e rispetto dell’ambiente. Viene richiesta soprattutto per partecipare a gare d’appalto, presentare un’offerta commerciale, stipulare un contratto o dimostrare la propria idoneità nell’esecuzione del servizio. Disporre di un modello già pronto aiuta a predisporre il documento più velocemente, senza dimenticare le informazioni essenziali, e a personalizzarlo in base alle esigenze del cliente o del capitolato.

Come scrivere una relazione tecnica impresa di pulizie

La relazione tecnica di un’impresa di pulizie è il documento con cui si descrivono in modo concreto l’organizzazione del servizio, le modalità operative, le risorse impiegate e le garanzie offerte al committente. Può essere richiesta nell’ambito di una gara, di una richiesta di preventivo, di un affidamento diretto o come allegato a un’offerta commerciale. Prima di iniziare la redazione è necessario verificare a quale scopo serve il documento, chi lo leggerà, quali requisiti sono stati richiesti e se esiste un modello obbligatorio da rispettare. Una relazione destinata a una pubblica amministrazione, ad esempio, deve seguire con precisione il disciplinare di gara, mentre una relazione per un condominio o per un’azienda privata può avere una struttura più libera.

Il documento dovrebbe iniziare con l’identificazione dell’impresa e del servizio proposto. È opportuno riportare la denominazione completa, la forma giuridica, la sede legale e quella operativa, il codice fiscale e la partita IVA, i recapiti, il nome del legale rappresentante e, quando richiesto, il numero di iscrizione alla Camera di commercio. Possono essere indicati anche l’eventuale sito internet, la posta elettronica certificata, le certificazioni possedute e gli estremi dell’iscrizione all’Albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti, se pertinente alle attività previste. Questi dati devono essere identici a quelli presenti nella visura camerale, nei documenti amministrativi e nell’offerta economica.

Dopo la presentazione dell’impresa è utile descrivere l’oggetto della relazione, specificando il servizio per il quale viene presentata. La formula può essere semplice e precisa: “La presente relazione descrive l’organizzazione e le modalità di esecuzione del servizio di pulizia presso i locali indicati dal committente, secondo le frequenze e le prestazioni previste nella documentazione contrattuale”. È importante evitare espressioni generiche come “servizio di alta qualità” se non sono accompagnate dalla spiegazione delle attività che rendono concreta quella qualità.

La parte centrale deve illustrare le caratteristiche degli ambienti da pulire e le prestazioni previste. Occorre indicare, sulla base delle informazioni disponibili, la tipologia degli spazi, la loro destinazione d’uso, la superficie, il numero di piani o locali, la presenza di servizi igienici, uffici, aree comuni, vetrate, scale, ascensori, aree esterne, spazi soggetti a maggiore affluenza e zone che richiedono trattamenti particolari. Se alcuni dati non sono stati forniti dal committente, non bisogna inventarli. È preferibile utilizzare una formula come “Le attività saranno organizzate sulla base delle superfici e delle caratteristiche risultanti dalla documentazione ricevuta e dal sopralluogo eventualmente effettuato”. In questo modo si mantiene la correttezza del documento e si chiarisce da quali informazioni dipenderà la programmazione definitiva.

La descrizione delle attività deve distinguere le operazioni ordinarie da quelle periodiche e da quelle straordinarie. Per le attività ordinarie si possono descrivere la rimozione della polvere, l’aspirazione e il lavaggio dei pavimenti, la pulizia delle superfici di contatto, la sanificazione dei servizi igienici, il reintegro dei materiali di consumo, la raccolta dei rifiuti e il mantenimento delle aree comuni. Per le attività periodiche è possibile indicare il lavaggio approfondito dei pavimenti, la pulizia delle vetrate, la detersione di porte e pareti lavabili, la rimozione di ragnatele, la pulizia di lampade, termosifoni, griglie e altri elementi accessibili. Gli interventi straordinari possono comprendere pulizie dopo lavori, trattamenti specifici delle pavimentazioni, interventi urgenti in caso di sversamenti o attività aggiuntive richieste dal committente.

Ogni prestazione dovrebbe essere collegata a una frequenza o a una condizione di esecuzione. Non basta scrivere che i pavimenti saranno “puliti regolarmente”: è più corretto indicare se l’attività sarà quotidiana, settimanale, mensile, trimestrale o eseguita secondo necessità. Quando il calendario dipende dall’uso degli ambienti, si può scrivere che “la frequenza sarà adeguata ai livelli di affluenza e alle effettive esigenze igieniche dei locali, nel rispetto del programma concordato con il committente”. Se il capitolato stabilisce frequenze precise, queste devono essere riportate senza modifiche e senza sostituirle con formulazioni più vaghe.

È importante spiegare le modalità operative, cioè come il personale eseguirà il lavoro. La descrizione dovrebbe chiarire la sequenza generale delle attività, la preparazione degli ambienti, l’uso dei prodotti, la separazione delle attrezzature e le procedure adottate per evitare contaminazioni. Una formulazione efficace può essere: “Le operazioni saranno eseguite procedendo dalle aree meno sporche verso quelle maggiormente interessate dallo sporco, dall’alto verso il basso e dai locali più interni verso le zone di uscita, salvo diverse esigenze operative”. Nei servizi igienici e negli ambienti a rischio di contaminazione è opportuno precisare che saranno utilizzati panni, secchi e attrezzature dedicati o opportunamente identificati, e che i materiali riutilizzabili saranno lavati e sanificati secondo procedure definite.

La relazione deve indicare quali prodotti saranno utilizzati e secondo quali criteri. È consigliabile specificare che i detergenti e i disinfettanti saranno scelti in funzione del tipo di superficie e dello sporco da rimuovere, utilizzati alle diluizioni indicate dal produttore e conservati nelle confezioni originali o in contenitori correttamente identificati. Se il servizio riguarda una pubblica amministrazione o un contratto soggetto a requisiti ambientali, bisogna verificare l’applicazione dei Criteri ambientali minimi previsti per il settore e indicare, quando richiesto, l’impiego di prodotti conformi, schede tecniche, schede di sicurezza e materiali a ridotto impatto ambientale. Non è opportuno dichiarare che tutti i prodotti sono “ecologici” senza possedere la documentazione che lo dimostri.

Un paragrafo specifico dovrebbe essere dedicato al personale. Vanno indicati il numero previsto di addetti, le rispettive mansioni, l’articolazione dei turni, la presenza di un responsabile operativo e le modalità di sostituzione in caso di assenza. Non è sempre necessario inserire i nomi degli operatori, soprattutto se il personale può cambiare, ma deve essere chiaro chi coordinerà il servizio e chi sarà il referente per il committente. Si può utilizzare una formula come: “L’impresa individuerà un responsabile del servizio incaricato di coordinare gli operatori, verificare il rispetto del programma di lavoro e gestire le comunicazioni con il committente”. Se sono previsti requisiti di formazione, è utile indicare che il personale sarà formato sulle procedure di pulizia, sull’uso corretto dei prodotti, sulla sicurezza, sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e sulla gestione dei rifiuti.

La relazione deve descrivere anche le attrezzature e i macchinari. Occorre indicare, in relazione alle prestazioni richieste, l’eventuale impiego di aspirapolvere professionali, lavasciuga, monospazzole, scale, carrelli, sistemi per la pulizia delle vetrate, panni in microfibra, mop, dispenser e contenitori per la raccolta differenziata. Non è necessario inserire un catalogo completo, ma bisogna dimostrare che l’impresa possiede o renderà disponibili strumenti adeguati alle superfici e alle dimensioni del servizio. Per i macchinari elettrici è utile specificare che saranno sottoposti a manutenzione e utilizzati secondo le istruzioni del fabbricante, mentre per le scale e le attrezzature di lavoro si deve fare riferimento alle procedure di sicurezza applicabili.

Un contenuto spesso decisivo riguarda il controllo della qualità. La relazione dovrebbe spiegare come l’impresa verificherà che il servizio sia eseguito correttamente. Si possono prevedere controlli periodici del responsabile, schede di verifica, registri delle attività, segnalazioni delle anomalie, sopralluoghi congiunti e riunioni di coordinamento. Una formula adeguata è: “L’esecuzione del servizio sarà verificata attraverso controlli interni programmati e, ove necessario, mediante interventi correttivi concordati con il committente”. Se vengono utilizzati indicatori, è possibile riferirsi alla puntualità degli interventi, alla completezza delle prestazioni, alla gestione delle segnalazioni e ai tempi di ripristino, evitando però di promettere standard non sostenibili o non misurabili.

Devono essere trattati anche gli aspetti relativi alla sicurezza e alla tutela delle persone. È opportuno dichiarare che l’impresa opererà nel rispetto della normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, valutando i rischi connessi alle attività e adottando le misure preventive necessarie. Quando il servizio si svolge in presenza di altri lavoratori o utenti, la relazione dovrebbe ricordare l’importanza del coordinamento con il committente, della segnalazione dei pavimenti bagnati, della delimitazione delle aree di intervento e della corretta gestione dei prodotti chimici. Se sono presenti rischi interferenziali, occorre verificare l’eventuale necessità di fare riferimento al documento unico di valutazione dei rischi da interferenze o ad altra documentazione indicata dal committente.

La gestione dei rifiuti va descritta con attenzione, soprattutto quando l’impresa raccoglie materiali prodotti all’interno della struttura. È necessario distinguere i normali rifiuti assimilati o urbani dai rifiuti che richiedono modalità particolari di raccolta e conferimento. La relazione può precisare che i rifiuti saranno raccolti negli appositi contenitori, separati secondo le indicazioni del committente e conferiti attraverso i canali previsti. Non bisogna dichiarare che l’impresa provvederà allo smaltimento di ogni categoria di rifiuto se non possiede autorizzazioni, iscrizioni o accordi necessari.

Quando il servizio prevede sanificazione, disinfezione o altri trattamenti igienici, è essenziale usare la terminologia corretta. La pulizia consiste nella rimozione dello sporco; la disinfezione mira a ridurre o eliminare determinati microrganismi mediante prodotti autorizzati; la sanificazione comprende un insieme più ampio di interventi finalizzati a rendere l’ambiente idoneo sotto il profilo igienico. La relazione non dovrebbe utilizzare questi termini come sinonimi né promettere risultati assoluti, come “eliminazione totale di ogni agente contaminante”, se non vi sono condizioni tecniche e documentali per sostenerlo. È preferibile indicare il trattamento previsto, il prodotto impiegato, le superfici interessate e le modalità di applicazione.

Il tono deve essere professionale, concreto e verificabile. È consigliabile usare la terza persona, riferendosi all’impresa con espressioni come “l’impresa provvederà”, “il personale incaricato eseguirà” e “il responsabile verificherà”. Le frasi devono essere abbastanza brevi e prive di linguaggio commerciale eccessivo. Espressioni come “servizio impeccabile”, “massima efficienza” o “qualità assoluta” hanno poco valore se non sono accompagnate da procedure, tempi, responsabilità e strumenti di controllo. Anche l’uso del futuro deve essere coerente: se il contratto non è ancora affidato, si può scrivere “sarà utilizzato” o “si prevede l’impiego”; se il documento descrive un servizio già attivo, è più corretto usare il presente.

La relazione dovrebbe concludersi riepilogando gli impegni principali dell’impresa e indicando la disponibilità a coordinarsi con il committente. Una formula possibile è: “L’organizzazione descritta è finalizzata a garantire continuità operativa, corretta esecuzione delle prestazioni e tempestiva gestione delle eventuali segnalazioni, nel rispetto delle condizioni indicate nella documentazione contrattuale”. In chiusura devono comparire luogo e data, denominazione dell’impresa, nome e qualifica del firmatario e firma, possibilmente digitale quando previsto. Se la relazione è allegata a una gara, bisogna verificare se il disciplinare stabilisce un limite di pagine, un formato specifico, caratteri minimi, margini, modalità di firma o divieti relativi a dati economici.

Prima dell’invio è necessario confrontare il testo con il capitolato, la richiesta di preventivo o le istruzioni ricevute. Bisogna verificare che ogni prestazione richiesta sia stata trattata, che le frequenze coincidano, che le superfici e gli orari siano corretti e che non vi siano differenze tra relazione tecnica, offerta economica e dichiarazioni amministrative. Vanno controllati anche la ragione sociale, la partita IVA, i recapiti, il nome del legale rappresentante, le date, gli allegati e i riferimenti al luogo del servizio. Se il documento richiama certificazioni, attestazioni, autorizzazioni o qualifiche, occorre accertarsi che siano valide alla data di presentazione e che i relativi allegati siano effettivamente inclusi.

È utile rileggere il documento per individuare promesse non dimostrabili, ripetizioni, errori nella denominazione del committente e riferimenti a sedi o servizi diversi da quello oggetto dell’offerta. Devono essere eliminati i dati riservati non necessari, le informazioni inserite per errore da altri modelli e le parti rimaste in forma provvisoria. Un errore frequente consiste nel copiare una relazione precedente senza sostituire il nome del cliente, gli orari, le superfici o le frequenze. Un altro errore consiste nel descrivere molte attrezzature senza spiegare come saranno utilizzate o nel dichiarare un numero di operatori incompatibile con gli orari e le prestazioni promesse.

La relazione deve infine essere salvata nel formato richiesto, preferibilmente dopo averne controllato l’aspetto in PDF. Occorre verificare che le pagine siano leggibili, che tabelle o immagini non siano tagliate, che la firma sia presente e che il file abbia un nome chiaro, ad esempio “Relazione_tecnica_servizio_pulizia_NomeImpresa”. Se l’invio avviene tramite posta elettronica certificata o piattaforma telematica, bisogna rispettare i limiti dimensionali, la scadenza e le modalità di caricamento indicate. Solo dopo questi controlli il documento può essere trasmesso, conservando la versione definitiva e la ricevuta dell’invio.

Modello relazione tecnica impresa di pulizie

RELAZIONE TECNICA DELL’IMPRESA DI PULIZIE

1. DATI IDENTIFICATIVI DELL’IMPRESA

Denominazione sociale: ____
Forma giuridica: ____
Sede legale: ____
Sede operativa: ____
Codice fiscale: ____
Partita IVA: ____
Numero di iscrizione al Registro delle Imprese: ____
Numero di iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane: ____
Telefono: ____
E-mail: ____
PEC: ____
Sito internet: ____
Legale rappresentante: ____
Referente tecnico: ____
Responsabile del servizio: ____

2. DATI DEL COMMITTENTE

Denominazione o nominativo: ____
Sede legale o residenza: ____
Codice fiscale: ____
Partita IVA: ____
Referente del committente: ____
Telefono: ____
E-mail: ____
PEC: ____

3. OGGETTO DELLA RELAZIONE

La presente relazione tecnica ha per oggetto l’organizzazione e l’esecuzione del servizio di pulizia e sanificazione presso l’immobile sito in ____, di proprietà o nella disponibilità di ____.

Tipologia dell’immobile: ____
Destinazione d’uso: ____
Superficie complessiva: ____
Numero di piani: ____
Periodo di riferimento del servizio: ____
Data di avvio del servizio: ____
Durata prevista: ____
Frequenza degli interventi: ____

4. DESCRIZIONE DEGLI AMBIENTI

| Area o ambiente | Superficie | Frequenza di pulizia | Attività previste |
|—|—:|—|—|
| ____ | ____ | ____ | ____ |
| ____ | ____ | ____ | ____ |
| ____ | ____ | ____ | ____ |
| ____ | ____ | ____ | ____ |
| ____ | ____ | ____ | ____ |
| ____ | ____ | ____ | ____ |

5. OBIETTIVI DEL SERVIZIO

Il servizio è finalizzato a garantire:

  • il mantenimento delle condizioni igieniche degli ambienti;
  • la pulizia ordinaria e straordinaria delle superfici;
  • la sanificazione degli spazi secondo le esigenze del committente;
  • la rimozione di polveri, residui, macchie e materiali di scarto;
  • la tutela dell’integrità delle superfici, degli arredi e delle attrezzature;
  • la sicurezza degli operatori e degli utenti presenti nei locali;
  • la continuità e la regolarità delle attività programmate;
  • il controllo della qualità delle prestazioni eseguite.

    6. ATTIVITÀ PREVISTE

    6.1 Pulizia ordinaria

    Le attività di pulizia ordinaria comprendono:

  • spazzatura e aspirazione dei pavimenti;
  • lavaggio e trattamento delle pavimentazioni;
  • spolveratura delle superfici accessibili;
  • pulizia di scrivanie, tavoli, scaffalature e arredi;
  • pulizia di porte, maniglie, interruttori e superfici di contatto;
  • svuotamento dei cestini e sostituzione dei sacchi;
  • pulizia dei vetri e degli infissi secondo la frequenza prevista;
  • pulizia e riordino dei servizi igienici;
  • rifornimento dei materiali di consumo;
  • raccolta e conferimento dei rifiuti secondo le modalità stabilite.

    6.2 Pulizia straordinaria

    Le attività di pulizia straordinaria comprendono:

  • lavaggio meccanico delle pavimentazioni;
  • deceratura e ceratura dei pavimenti;
  • trattamento e lucidatura delle superfici;
  • pulizia approfondita di pareti, soffitti e superfici verticali;
  • pulizia interna ed esterna degli infissi;
  • pulizia di aree difficilmente accessibili;
  • rimozione di residui e incrostazioni;
  • pulizia post lavori o post ristrutturazione;
  • interventi a seguito di eventi accidentali;
  • ulteriori attività concordate con il committente.

    Frequenza degli interventi straordinari: ____
    Modalità di richiesta degli interventi straordinari: ____
    Tempi di esecuzione previsti: ____

    6.3 Sanificazione

    Le attività di sanificazione comprendono:

  • pulizia preliminare delle superfici;
  • applicazione di prodotti detergenti e disinfettanti idonei;
  • trattamento delle superfici ad alto contatto;
  • trattamento dei servizi igienici;
  • trattamento degli ambienti individuati dal committente;
  • rispetto dei tempi di contatto dei prodotti;
  • ventilazione degli ambienti, ove necessario;
  • registrazione degli interventi effettuati.

    Aree sottoposte a sanificazione: ____
    Frequenza della sanificazione: ____
    Prodotti utilizzati: ____
    Modalità di registrazione degli interventi: ____

    7. METODOLOGIA OPERATIVA

    Le attività saranno eseguite secondo le seguenti fasi:

    1. preparazione delle attrezzature e dei prodotti necessari;
    2. delimitazione e messa in sicurezza delle aree di intervento;
    3. rimozione dei rifiuti e dei materiali presenti;
    4. spolveratura e aspirazione delle superfici;
    5. lavaggio e detersione degli ambienti;
    6. disinfezione e sanificazione delle superfici previste;
    7. pulizia dei servizi igienici;
    8. pulizia delle superfici vetrate e degli infissi;
    9. reintegro dei materiali di consumo;
    10. controllo finale delle aree trattate;
    11. ripristino delle condizioni ordinarie degli ambienti;
    12. compilazione della documentazione di servizio.

      Procedure operative interne applicate: ____
      Sistema di controllo adottato: ____
      Modalità di segnalazione delle anomalie: ____

      8. PRODOTTI UTILIZZATI

      | Prodotto | Destinazione d’uso | Superfici trattate | Modalità di utilizzo |
      |—|—|—|—|
      | ____ | ____ | ____ | ____ |
      | ____ | ____ | ____ | ____ |
      | ____ | ____ | ____ | ____ |
      | ____ | ____ | ____ | ____ |
      | ____ | ____ | ____ | ____ |

      Produttore o fornitore dei prodotti: ____
      Schede tecniche disponibili: ____
      Schede di sicurezza disponibili: ____
      Modalità di conservazione: ____
      Modalità di dosaggio: ____
      Modalità di smaltimento dei contenitori: ____

      9. ATTREZZATURE E MACCHINARI

      | Attrezzatura o macchinario | Quantità | Destinazione d’uso | Periodicità di manutenzione |
      |—|—:|—|—|
      | ____ | ____ | ____ | ____ |
      | ____ | ____ | ____ | ____ |
      | ____ | ____ | ____ | ____ |
      | ____ | ____ | ____ | ____ |
      | ____ | ____ | ____ | ____ |

      Responsabile della manutenzione: ____
      Registro di manutenzione disponibile: ____
      Verifiche periodiche effettuate: ____
      Modalità di trasporto e deposito delle attrezzature: ____

      10. ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE

      | Nominativo | Qualifica | Mansione | Orario o turno |
      |—|—|—|—|
      | ____ | ____ | ____ | ____ |
      | ____ | ____ | ____ | ____ |
      | ____ | ____ | ____ | ____ |
      | ____ | ____ | ____ | ____ |

      Numero complessivo degli addetti: ____
      Numero degli addetti presenti per turno: ____
      Responsabile del coordinamento: ____
      Sostituzione del personale assente: ____
      Modalità di rilevazione delle presenze: ____
      Formazione ricevuta dagli addetti: ____
      Informazione sui rischi specifici: ____
      Addetti incaricati delle emergenze: ____

      11. PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI

      | Giorno o periodo | Fascia oraria | Aree interessate | Attività |
      |—|—|—|—|
      | ____ | ____ | ____ | ____ |
      | ____ | ____ | ____ | ____ |
      | ____ | ____ | ____ | ____ |
      | ____ | ____ | ____ | ____ |
      | ____ | ____ | ____ | ____ |

      Orario ordinario di esecuzione: ____
      Orario degli interventi straordinari: ____
      Modalità di accesso ai locali: ____
      Modalità di chiusura e riconsegna dei locali: ____

      12. SICUREZZA SUL LAVORO

      L’impresa dichiara di adottare le misure necessarie per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori impegnati nel servizio.

      Responsabile del servizio di prevenzione e protezione: ____
      Medico competente: ____
      Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: ____
      Documento di valutazione dei rischi disponibile: ____
      Valutazione dei rischi interferenziali effettuata: ____
      Formazione e addestramento del personale: ____
      Procedure per la gestione delle emergenze: ____
      Procedure per la gestione di versamenti accidentali: ____
      Procedure per l’utilizzo dei prodotti chimici: ____

      13. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

      | Dispositivo | Personale destinatario | Attività di utilizzo |
      |—|—|—|
      | ____ | ____ | ____ |
      | ____ | ____ | ____ |
      | ____ | ____ | ____ |
      | ____ | ____ | ____ |
      | ____ | ____ | ____ |

      Modalità di consegna dei dispositivi: ____
      Modalità di verifica dell’utilizzo: ____
      Modalità di sostituzione: ____

      14. GESTIONE DEI RIFIUTI

      Tipologie di rifiuti prodotti: ____
      Modalità di raccolta: ____
      Modalità di separazione: ____
      Modalità di deposito temporaneo: ____
      Modalità di conferimento: ____
      Soggetto incaricato del trasporto: ____
      Soggetto incaricato dello smaltimento: ____
      Documentazione di conferimento: ____

      15. CONTROLLO E VERIFICA DELLA QUALITÀ

      Il controllo della qualità del servizio sarà effettuato mediante:

  • verifica visiva delle aree trattate;
  • controllo della corretta esecuzione delle attività programmate;
  • verifica della disponibilità dei materiali di consumo;
  • controllo dello stato delle attrezzature;
  • verifica della compilazione dei registri;
  • raccolta delle segnalazioni del committente;
  • gestione delle non conformità;
  • verifica dell’attuazione delle azioni correttive.

    Responsabile dei controlli: ____
    Frequenza dei controlli: ____
    Modalità di registrazione: ____
    Indicatore di qualità adottato: ____
    Livello di servizio previsto: ____

    16. NON CONFORMITÀ E AZIONI CORRETTIVE

    | Data | Descrizione della non conformità | Azione correttiva | Responsabile | Chiusura |
    |—|—|—|—|—|
    | ____ | ____ | ____ | ____ | ____ |
    | ____ | ____ | ____ | ____ | ____ |
    | ____ | ____ | ____ | ____ | ____ |

    17. ASPETTI AMBIENTALI

    Utilizzo di prodotti a ridotto impatto ambientale: ____
    Riduzione dei consumi d’acqua: ____
    Riduzione dei consumi energetici: ____
    Utilizzo di materiali riciclabili: ____
    Gestione differenziata dei rifiuti: ____
    Riduzione degli imballaggi: ____
    Misure adottate per la tutela ambientale: ____

    18. DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE

    L’impresa rende disponibili i seguenti documenti:

  • certificato di iscrizione alla Camera di Commercio;
  • certificato di regolarità contributiva;
  • polizza assicurativa per responsabilità civile;
  • schede tecniche dei prodotti;
  • schede di sicurezza dei prodotti;
  • attestati di formazione del personale;
  • documentazione relativa alla sicurezza sul lavoro;
  • registri di manutenzione delle attrezzature;
  • registri degli interventi eseguiti;
  • documentazione relativa alla gestione dei rifiuti;
  • ulteriore documentazione richiesta dal committente.

    Documentazione consegnata in allegato: ____
    Documentazione disponibile presso la sede dell’impresa: ____

    19. RESPONSABILITÀ DELL’IMPRESA

    L’impresa si impegna a:

  • eseguire il servizio secondo quanto previsto nella presente relazione;
  • impiegare personale adeguatamente formato;
  • utilizzare prodotti e attrezzature idonei;
  • rispettare le procedure di sicurezza;
  • garantire la continuità del servizio;
  • segnalare tempestivamente eventuali anomalie;
  • tutelare le superfici, gli arredi e le attrezzature presenti;
  • mantenere riservate le informazioni acquisite durante lo svolgimento del servizio;
  • rispettare le disposizioni impartite dal committente;
  • provvedere alla sostituzione del personale assente;
  • mantenere aggiornata la documentazione relativa al servizio.

    20. OSSERVAZIONI E PRESCRIZIONI DEL COMMITTENTE

    Osservazioni: ____

    Prescrizioni operative: ____

    Aree o superfici da trattare con particolare attenzione: ____

    Limitazioni di accesso: ____

    Ulteriori esigenze del committente: ____

    21. ESITO DEL SOPRALLUOGO

    Data del sopralluogo: ____
    Luogo del sopralluogo: ____
    Partecipanti: ____
    Condizioni rilevate: ____
    Criticità riscontrate: ____
    Interventi necessari: ____
    Priorità di intervento: ____
    Termine previsto per la risoluzione delle criticità: ____

    22. CONCLUSIONI

    Sulla base degli elementi rilevati e delle attività programmate, l’impresa ritiene di poter eseguire il servizio presso ____ mediante l’organizzazione descritta nella presente relazione tecnica.

    Il servizio sarà svolto nel rispetto delle condizioni concordate con il committente, delle procedure aziendali e della normativa applicabile.

    Data di emissione della relazione: ____
    Numero della relazione: ____
    Revisione: ____
    Periodo di validità: ____

    23. ALLEGATI

    Allegato: ____
    Allegato: ____
    Allegato: ____
    Allegato: ____
    Allegato: ____

    24. FIRME

    Per l’impresa

    Denominazione: ____

    Nome e cognome del legale rappresentante: ____

    Qualifica: ____

    Firma: ____

    Data: ____

    Per il committente

    Denominazione o nominativo: ____

    Nome e cognome del referente: ____

    Qualifica: ____

    Firma: ____

    Data: ____

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