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Blog di Luca Metro

Fac simile relazione tecnica locale parrucchiere

La relazione tecnica per un locale adibito a parrucchiere è un documento che descrive le caratteristiche dell’attività, degli ambienti, degli impianti e delle condizioni igienico-sanitarie previste. Serve a dimostrare che il locale rispetta i requisiti richiesti dalla normativa e viene utilizzata, ad esempio, per l’apertura, il trasferimento o la ristrutturazione dell’attività e per la presentazione della SCIA al Comune o agli enti competenti. Disporre di un modello già pronto aiuta a organizzare le informazioni necessarie, ridurre il rischio di omissioni e velocizzare la preparazione della pratica, fermo restando che il documento deve essere verificato e adattato al caso specifico e alle disposizioni locali.

Come scrivere una relazione tecnica locale parrucchiere

La relazione tecnica per un locale adibito a parrucchiere è il documento che descrive le caratteristiche dell’immobile, degli impianti e dell’attività, dimostrando che gli spazi sono compatibili con i requisiti urbanistici, igienico-sanitari, edilizi e di sicurezza applicabili. Di norma accompagna una SCIA per l’avvio, il trasferimento o la modifica dell’attività, ma il contenuto richiesto può cambiare in base al Comune, alla Regione e al procedimento previsto dallo Sportello Unico per le Attività Produttive. Prima di predisporla è quindi necessario verificare la modulistica ufficiale del Comune e gli eventuali regolamenti locali per l’esercizio dell’attività di acconciatore.

Il documento dovrebbe iniziare con l’identificazione precisa del soggetto che presenta la pratica. Occorre indicare nome e cognome o denominazione dell’impresa, codice fiscale e partita IVA, sede legale, recapiti, eventuale iscrizione al Registro delle Imprese, nominativo del responsabile dell’attività e titolo professionale posseduto. Devono essere riportati anche l’indirizzo completo del locale, i dati catastali, la destinazione d’uso dell’unità immobiliare, il piano in cui si trova e il titolo che autorizza l’impresa a occupare l’immobile, come proprietà, locazione, comodato o altro titolo valido.

È opportuno specificare fin dall’inizio lo scopo della relazione. Una formula utilizzabile è: “La presente relazione tecnica è redatta a corredo della segnalazione certificata di inizio attività relativa all’apertura dell’esercizio di acconciatore sito in …”. Se si tratta di un trasferimento, di un ampliamento o di una modifica dei locali, la frase deve essere adeguata, indicando chiaramente la situazione precedente e quella oggetto della pratica. Non bisogna descrivere un’apertura quando il procedimento riguarda soltanto una variazione della superficie, una ristrutturazione o il cambio del titolare.

Dopo i dati identificativi va illustrata la situazione urbanistica ed edilizia dell’immobile. È necessario verificare la destinazione d’uso ammessa dagli strumenti urbanistici e dai titoli edilizi, indicando gli estremi della licenza, concessione, permesso di costruire, SCIA edilizia, comunicazione o altro titolo pertinente. Se sono stati eseguiti lavori recenti, occorre riportare il riferimento alla pratica edilizia e specificare se le opere hanno interessato la distribuzione interna, gli impianti, i servizi igienici, le aperture, le facciate o le strutture. La relazione non deve sostituire gli atti edilizi eventualmente necessari: qualora l’intervento richieda un titolo edilizio autonomo, questo deve essere presentato secondo le modalità previste.

La descrizione dei locali deve essere concreta e coerente con la planimetria allegata. Vanno indicate la superficie complessiva e, se richiesto, le superfici dei singoli ambienti, distinguendo area di lavoro, zona attesa o reception, eventuale spazio per il lavaggio dei capelli, deposito dei materiali, spogliatoio, servizio igienico e locali accessori. È utile precisare l’altezza interna, la presenza di finestre o altri sistemi di aerazione, il numero e la larghezza degli accessi, il percorso di ingresso e la collocazione delle postazioni operative. Ogni ambiente rappresentato in planimetria deve essere identificato nello stesso modo nella relazione, evitando differenze tra le denominazioni utilizzate nei vari elaborati.

La planimetria deve essere leggibile, quotata e aggiornata. Dovrebbe riportare la scala grafica e numerica, l’orientamento, le dimensioni principali, la destinazione dei vani, la posizione delle porte e delle finestre, delle postazioni di lavoro, dei lavatesta, dei servizi igienici, dei lavabi, degli impianti e delle eventuali attrezzature rilevanti. Se previsto dal Comune, vanno indicati anche i rapporti aeroilluminanti, le superfici finestrate e i percorsi di accesso. La relazione deve confermare che la planimetria rappresenta lo stato reale dei luoghi e non una configurazione progettata ma non ancora realizzata.

Per quanto riguarda gli aspetti igienico-sanitari, è necessario descrivere i materiali e le finiture. Pavimenti e pareti delle zone di lavoro devono essere facilmente pulibili, lavabili e mantenuti in buone condizioni; nelle aree soggette a spruzzi d’acqua o a maggiore umidità può essere richiesto un rivestimento idoneo e privo di superfici deteriorate. I piani di lavoro devono consentire una corretta pulizia e le attrezzature devono essere disposte in modo da permettere le operazioni di sanificazione. È preferibile evitare frasi generiche come “il locale è a norma” e indicare invece le caratteristiche effettivamente presenti, per esempio: “Le superfici della zona operativa sono realizzate con materiali non assorbenti, lavabili e mantenuti in condizioni tali da consentire la periodica detersione e disinfezione”.

La relazione deve spiegare come vengono gestiti gli strumenti utilizzati per il servizio. Occorre descrivere le modalità di detersione, disinfezione ed eventuale sterilizzazione degli attrezzi, precisando dove sono eseguite le operazioni, quali prodotti o apparecchiature vengono impiegati e come vengono conservati gli strumenti puliti. Pettini, forbici, rasoi, spazzole e altri utensili devono essere sottoposti a procedure adeguate al loro utilizzo e al contatto con la cute. Gli strumenti monouso devono essere eliminati dopo l’uso e quelli riutilizzabili devono essere separati, trattati e conservati in modo da evitare contaminazioni. Le indicazioni devono essere compatibili con il regolamento comunale e con le eventuali prescrizioni dell’autorità sanitaria locale.

È importante indicare la disponibilità di acqua potabile e la presenza di lavabi collegati alla rete idrica e alla fognatura, specificando, quando richiesto, la disponibilità di acqua calda e fredda. Devono essere descritte le modalità di scarico delle acque reflue e verificata la compatibilità con la rete esistente. Nel caso di scaldacqua, caldaie o altri apparecchi alimentati a gas o elettricità, bisogna indicare il tipo di installazione e verificare che siano presenti le necessarie dichiarazioni di conformità, certificazioni o documenti tecnici.

Il servizio igienico deve essere descritto indicando posizione, dotazioni, aerazione, lavamani, disponibilità di acqua, sapone e sistemi igienici per l’asciugatura. La necessità di un servizio dedicato al personale, di un bagno accessibile alle persone con disabilità o di specifici antibagni dipende dalle caratteristiche dell’immobile e dalle regole locali. Non è corretto dichiarare automaticamente che il bagno sia accessibile solo perché dispone di una superficie ampia: occorre verificare porte, spazi di manovra, sanitari, maniglioni, soglie e altri requisiti previsti dalla normativa applicabile.

La ventilazione e l’illuminazione devono essere trattate con particolare attenzione. Se l’aerazione è naturale, vanno descritte le finestre e, se necessario, indicati i relativi rapporti aeroilluminanti. Se è presente un impianto di ventilazione meccanica, occorre indicarne la tipologia, la funzione, le portate o gli altri dati tecnici disponibili, allegando la documentazione richiesta. In presenza di prodotti con odori o vapori, come tinture, decoloranti o trattamenti specifici, è necessario verificare l’efficacia del ricambio d’aria e seguire le prescrizioni delle schede di sicurezza dei prodotti.

La parte relativa agli impianti deve indicare almeno l’impianto elettrico, quello idrico-sanitario, l’eventuale impianto del gas, il riscaldamento, il raffrescamento e la ventilazione. Per ciascun impianto è utile specificare se è esistente, modificato o di nuova realizzazione e indicare l’impresa installatrice e gli estremi della dichiarazione di conformità, quando disponibile. Una formula prudente è: “Gli impianti a servizio del locale risultano realizzati secondo la normativa tecnica applicabile e sono corredati, ove previsto, dalle relative dichiarazioni di conformità e dagli allegati obbligatori”. Questa frase va utilizzata soltanto dopo aver effettivamente verificato la presenza dei documenti.

La sicurezza antincendio deve essere valutata in relazione alle dimensioni del locale, al numero di persone presenti, ai materiali utilizzati e agli impianti installati. Non tutti i parrucchieri sono soggetti agli stessi adempimenti, ma possono essere necessari estintori, segnaletica, illuminazione di emergenza, vie di esodo e documentazione specifica. Se l’attività rientra tra quelle soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco, la relazione deve richiamare la relativa pratica di prevenzione incendi o il certificato pertinente. Se non vi rientra, è comunque opportuno descrivere le misure di sicurezza presenti senza formulare dichiarazioni assolute non supportate da un tecnico competente.

La relazione deve chiarire anche come sono gestiti i rifiuti. I rifiuti ordinari devono essere separati secondo le regole locali, mentre contenitori di prodotti chimici, bombolette, materiali contaminati o altri rifiuti particolari devono essere gestiti secondo la loro classificazione e le eventuali procedure comunali o ambientali. Devono essere indicati il luogo di deposito temporaneo, i contenitori utilizzati e le modalità di conferimento, evitando di affermare che tutti i rifiuti siano “assimilabili agli urbani” senza una verifica effettiva.

Se nel locale vengono utilizzati tinture, ossidanti, decoloranti, solventi o altri prodotti professionali, è consigliabile descrivere le modalità di conservazione, la presenza delle schede di dati di sicurezza e le precauzioni adottate per evitare contatti, dispersioni e utilizzi impropri. Le confezioni devono essere integre, identificate e conservate secondo le indicazioni del produttore. La relazione non deve trasformarsi in un manuale di sicurezza, ma deve dimostrare che l’organizzazione del locale è compatibile con l’uso dei prodotti dichiarati.

Il numero di addetti e di postazioni deve essere indicato quando incide sulla verifica dei requisiti del locale. È utile precisare quante persone lavoreranno contemporaneamente, quante postazioni di taglio o asciugatura sono previste, quanti lavatesta sono installati e quale affollamento massimo si considera. I dati devono essere coerenti con le dimensioni dei locali, l’aerazione, le vie di esodo e l’organizzazione effettiva dell’attività. Se è prevista la presenza di apprendisti, collaboratori o altri operatori, occorre verificare gli ulteriori adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro.

Il tono deve essere tecnico, oggettivo e verificabile. La relazione non deve contenere frasi promozionali, giudizi personali o formule vaghe come “locale ottimamente organizzato” o “tutto conforme alle leggi”. È preferibile utilizzare espressioni come “si rileva”, “è presente”, “è previsto”, “risulta allegato”, “è stato verificato” e “si dichiara sotto la propria responsabilità”, riservando quest’ultima formula alle dichiarazioni che il firmatario è effettivamente autorizzato a rendere. Quando una verifica dipende da un professionista o da un ente, è più corretto indicare “come da documentazione allegata” oppure “da verificare nell’ambito della specifica procedura”.

La conclusione deve riepilogare l’attività prevista, la localizzazione, la corrispondenza tra stato dei luoghi e planimetria e la disponibilità degli allegati. Una formula possibile è: “Per quanto sopra descritto, il locale risulta organizzato e attrezzato per lo svolgimento dell’attività di acconciatore, nel rispetto dei requisiti applicabili e sulla base della documentazione allegata alla pratica”. Se la relazione è firmata da un tecnico abilitato, devono essere riportati nome, qualifica professionale, ordine o collegio di appartenenza, numero di iscrizione, codice fiscale, recapito, firma e, se richiesto, timbro professionale. Se è prevista un’asseverazione, il testo deve seguire il modello richiesto dall’amministrazione e non essere sostituito da una formula inventata.

Prima dell’invio bisogna confrontare ogni dato con la visura catastale, il contratto di disponibilità, la planimetria comunale, i titoli edilizi, la documentazione degli impianti e la modulistica ufficiale. Vanno controllati in particolare l’indirizzo, i subalterni catastali, le superfici, la destinazione d’uso, il nominativo dell’impresa, la data di sottoscrizione e la corrispondenza tra relazione, planimetria e moduli della SCIA. È inoltre necessario verificare che tutti gli allegati siano leggibili, firmati digitalmente quando richiesto, nominati correttamente e trasmessi nel formato ammesso dal portale.

Gli errori più frequenti consistono nell’utilizzare una relazione generica copiata da un altro esercizio, descrivere locali diversi da quelli realmente esistenti, omettere i servizi igienici o i lavatesta, non indicare la ventilazione, allegare una planimetria priva di quote, dichiarare conformi impianti di cui non si possiedono i certificati e ignorare le prescrizioni del regolamento comunale. Un ulteriore errore è presentare la relazione come se fosse sufficiente da sola: eventuali autorizzazioni edilizie, sanitarie, ambientali, antincendio o relative all’insegna devono essere gestite con gli specifici procedimenti richiesti.

Per una corretta compilazione, la relazione deve quindi essere costruita sui dati reali del locale, con una descrizione ordinata e controllabile. L’obiettivo non è usare un linguaggio complesso, ma rendere evidente che l’immobile, gli impianti, le attrezzature e l’organizzazione dell’attività sono stati verificati e sono coerenti con la pratica presentata. Se mancano informazioni tecniche, se sono presenti opere edilizie non regolarizzate o se esistono dubbi sui requisiti igienico-sanitari, è opportuno far esaminare il documento prima dell’invio da un tecnico abilitato e, per gli aspetti di competenza, dall’ufficio comunale o dall’autorità sanitaria locale.

Modello relazione tecnica locale parrucchiere

RELAZIONE TECNICA LOCALE DESTINATO AD ATTIVITÀ DI PARRUCCHIERE

1. DATI GENERALI DELL’ATTIVITÀ

Denominazione dell’attività: ____

Insegna commerciale: ____

Titolare dell’attività: ____

Codice fiscale: ____

Partita IVA: ____

Forma giuridica: ____

Sede legale: ____

Comune: ____

Provincia: ____

Indirizzo: ____

Numero civico: ____

Telefono: ____

Posta elettronica: ____

PEC: ____

Tipo di attività: ____

Data prevista di inizio attività: ____

Superficie complessiva dei locali: ____ m²

Numero complessivo degli addetti: ____

Orari di apertura al pubblico: ____

2. SOGGETTO REDATTORE DELLA RELAZIONE

Il/La sottoscritto/a ____

Nato/a a ____ il ____

Codice fiscale: ____

Con studio professionale in ____

Comune: ____

Provincia: ____

Indirizzo: ____

Numero civico: ____

Telefono: ____

Posta elettronica: ____

PEC: ____

Iscritto/a all’Ordine o Collegio professionale di ____

Numero di iscrizione: ____

in qualità di tecnico incaricato dal titolare dell’attività, redige la presente relazione tecnica relativa ai locali destinati all’esercizio dell’attività di parrucchiere.

3. UBICAZIONE DELL’IMMOBILE

L’attività verrà esercitata presso l’immobile sito in:

Comune: ____

Provincia: ____

Indirizzo: ____

Numero civico: ____

Piano: ____

Interno: ____

Identificazione catastale:

Foglio: ____

Mappale: ____

Subalterno: ____

Categoria catastale: ____

Zona censuaria: ____

Intestatario catastale: ____

Titolo di disponibilità dell’immobile:

____

Estremi del contratto o dell’atto di disponibilità: ____

Data: ____

L’immobile è ubicato in ambito urbanistico classificato come ____, secondo gli strumenti urbanistici comunali vigenti.

Destinazione d’uso urbanistica dell’immobile: ____

Destinazione d’uso catastale dell’immobile: ____

4. DESCRIZIONE DELL’IMMOBILE

L’unità immobiliare oggetto della presente relazione è costituita dai seguenti locali:

Locali destinati all’attività: ____

Superficie complessiva: ____ m²

Altezza interna utile: ____ m

Volume complessivo: ____ m³

Numero di accessi dall’esterno: ____

Numero di uscite: ____

L’accesso principale è ubicato in ____ ed è costituito da ____.

L’immobile confina:

A nord con ____

A sud con ____

A est con ____

A ovest con ____

I locali risultano dotati di illuminazione naturale e artificiale adeguata alla destinazione d’uso e alle lavorazioni previste.

Lo stato di conservazione generale dell’immobile è il seguente:

____

5. DISTRIBUZIONE INTERNA DEGLI SPAZI

La distribuzione interna dei locali è articolata come segue:

Zona ingresso e accoglienza: ____ m²

Zona attesa: ____ m²

Zona taglio e acconciatura: ____ m²

Zona lavaggio capelli: ____ m²

Zona asciugatura e piega: ____ m²

Zona tecnica per trattamenti: ____ m²

Zona trattamenti specifici: ____ m²

Zona deposito prodotti: ____ m²

Zona deposito materiali e attrezzature: ____ m²

Locale spogliatoio per il personale: ____ m²

Servizio igienico per il pubblico: ____ m²

Servizio igienico per il personale: ____ m²

Locale o area per la gestione dei rifiuti: ____ m²

Locale o area per il lavaggio e la gestione della biancheria: ____ m²

Altri locali o spazi: ____

Superficie complessiva destinata all’attività: ____ m²

6. OPERE EDILIZIE E FINITURE

Le opere edilizie eseguite o previste consistono in:

____

Le pareti dei locali sono realizzate con materiali ____ e presentano finitura ____.

I pavimenti sono realizzati in ____, con superficie ____.

I rivestimenti delle pareti nelle zone di lavaggio e trattamento sono realizzati in ____ fino all’altezza di ____ m.

I materiali impiegati risultano facilmente lavabili, sanificabili e idonei all’uso previsto.

I soffitti sono realizzati con ____ e presentano finitura ____.

Le porte interne sono realizzate in ____.

Le porte dei servizi igienici hanno dimensioni pari a ____ m.

Le superfici vetrate sono costituite da ____.

Le opere di adeguamento eseguite o da eseguire sono:

____

Titolo edilizio di riferimento:

____

Numero: ____

Data: ____

Ente competente: ____

7. ACCESSIBILITÀ E SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

L’accesso ai locali avviene da ____.

La larghezza dell’ingresso è pari a ____ m.

La soglia di ingresso presenta un dislivello pari a ____ cm.

Il dislivello viene superato mediante ____.

Gli eventuali percorsi interni accessibili presentano larghezza pari a ____ m.

I servizi igienici risultano:

____

Le caratteristiche di accessibilità e visitabilità dei locali sono conformi alla normativa vigente in materia di superamento delle barriere architettoniche.

Eventuali opere o soluzioni tecniche adottate:

____

8. IMPIANTO ELETTRICO

L’immobile è dotato di impianto elettrico alimentato dalla rete di distribuzione in bassa tensione.

Punto di fornitura: ____

Potenza impegnata: ____ kW

Tensione di alimentazione: ____

L’impianto è costituito da:

Quadro elettrico generale ubicato in ____

Quadri elettrici secondari ubicati in ____

Impianto di illuminazione: ____

Impianto di illuminazione di emergenza: ____

Impianto di messa a terra: ____

Impianto di protezione contro le sovratensioni: ____

Impianto di alimentazione delle apparecchiature: ____

Gli impianti elettrici sono stati realizzati da:

Impresa installatrice: ____

Sede: ____

Partita IVA: ____

Iscrizione alla Camera di Commercio di ____

Numero: ____

La dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico è stata rilasciata in data ____ con numero ____.

9. IMPIANTO IDRICO-SANITARIO

L’approvvigionamento idrico avviene mediante:

____

L’acqua utilizzata per l’attività proviene da ____.

L’impianto è dotato di acqua calda e fredda nei seguenti punti:

Lavabi zona lavoro: ____

Lavabi zona lavaggio: ____

Servizi igienici: ____

Altri punti di erogazione: ____

La produzione di acqua calda sanitaria avviene mediante ____.

Capacità dell’accumulo: ____ litri.

I materiali delle tubazioni sono ____.

Lo smaltimento delle acque reflue avviene mediante collegamento alla rete ____.

Eventuale autorizzazione allo scarico:

____

Numero: ____

Data: ____

Ente competente: ____

10. SERVIZI IGIENICI

I locali sono dotati di numero ____ servizio o servizi igienici.

Il servizio igienico è composto da:

Antibagno: ____

Locale igienico: ____

Lavabo: ____

Vaso sanitario: ____

Altri apparecchi: ____

Il servizio igienico è dotato di:

Pavimento lavabile e impermeabile: ____

Pareti lavabili e impermeabili: ____

Acqua calda e fredda: ____

Sapone liquido: ____

Asciugamani monouso o apparecchiatura equivalente: ____

Contenitore per rifiuti con apertura non manuale: ____

Ventilazione naturale: ____

Ventilazione meccanica: ____

Superficie finestrata: ____ m²

Superficie del locale: ____ m²

11. VENTILAZIONE E RICAMBIO D’ARIA

La ventilazione dei locali avviene mediante:

____

I locali sono dotati di aperture finestrate con superficie complessiva pari a ____ m².

Le aperture finestrate sono ubicate in ____.

Nei locali privi di adeguata ventilazione naturale è installato un impianto di ventilazione meccanica.

Portata d’aria complessiva: ____ m³/h

Numero di ricambi orari garantiti: ____

Modalità di espulsione dell’aria: ____

Ubicazione dei terminali di espulsione: ____

L’impianto di ventilazione è stato realizzato da:

____

Data di installazione: ____

Eventuale dichiarazione di conformità o rapporto tecnico:

____

12. ILLUMINAZIONE

L’illuminazione naturale dei locali è garantita mediante:

____

L’illuminazione artificiale è realizzata mediante apparecchi con tecnologia ____.

Illuminamento medio previsto nella zona di lavoro: ____ lux.

Illuminamento medio previsto nella zona di attesa: ____ lux.

Illuminamento medio previsto nei servizi igienici: ____ lux.

È presente un impianto di illuminazione di emergenza con autonomia pari a ____ minuti.

Numero di apparecchi di illuminazione di emergenza: ____.

13. IMPIANTO DI RISCALDAMENTO E CLIMATIZZAZIONE

Il riscaldamento dei locali è garantito mediante:

____

Potenza termica installata: ____ kW

Il raffrescamento dei locali è garantito mediante:

____

Potenza frigorifera installata: ____ kW

Numero di apparecchi installati: ____

Ubicazione delle unità interne: ____

Ubicazione delle unità esterne: ____

Alimentazione degli apparecchi: ____

Gli impianti sono stati installati da:

____

Le apparecchiature sono sottoposte a manutenzione secondo le indicazioni del fabbricante e la normativa vigente.

Responsabile della manutenzione: ____

14. ATTREZZATURE E DOTAZIONI

Le attrezzature utilizzate per lo svolgimento dell’attività sono le seguenti:

Postazioni di lavoro: ____

Poltrone da taglio e acconciatura: ____

Lavabi per il lavaggio dei capelli: ____

Caschi o apparecchi per asciugatura: ____

Asciugacapelli: ____

Piastre e arricciacapelli: ____

Sterilizzatori o apparecchi per la sanificazione: ____

Carrelli porta-attrezzi: ____

Armadi e contenitori per prodotti: ____

Lavatrice: ____

Asciugatrice: ____

Scaldacera o apparecchiature per trattamenti: ____

Altre attrezzature: ____

Numero complessivo delle postazioni operative: ____

Le attrezzature sono installate in modo da garantire la sicurezza degli operatori, la corretta fruibilità degli spazi e la possibilità di effettuare le operazioni di pulizia e manutenzione.

15. ATTIVITÀ SVOLTE

All’interno dei locali saranno svolte le seguenti attività:

Lavaggio dei capelli: ____

Taglio dei capelli: ____

Piega e asciugatura: ____

Acconciatura: ____

Colorazione: ____

Decolorazione: ____

Permanente: ____

Stiratura: ____

Trattamenti cosmetici per capelli: ____

Applicazione di prodotti per la cura dei capelli: ____

Altre attività: ____

Le lavorazioni che comportano l’utilizzo di prodotti chimici sono eseguite nella zona ____, dotata di ____.

16. PRODOTTI UTILIZZATI

I principali prodotti utilizzati nell’attività sono:

Shampoo: ____

Balsami e maschere: ____

Coloranti: ____

Decoloranti: ____

Prodotti per permanente: ____

Prodotti per stiratura: ____

Fissativi e prodotti per acconciatura: ____

Disinfettanti e detergenti: ____

Altri prodotti: ____

I prodotti sono conservati in contenitori originali, integri, correttamente identificati e custoditi in:

____

Le schede di sicurezza dei prodotti sono conservate presso:

____

17. IGIENE, PULIZIA E SANIFICAZIONE

Le operazioni di pulizia ordinaria dei locali vengono effettuate con frequenza:

____

Le operazioni di sanificazione delle superfici e delle attrezzature vengono effettuate con frequenza:

____

Le attrezzature utilizzate a contatto con la cute o con i capelli vengono:

____

Gli strumenti riutilizzabili vengono sottoposti a:

____

Gli strumenti monouso vengono smaltiti dopo l’utilizzo.

La biancheria utilizzata viene:

____

La biancheria pulita viene conservata in:

____

La biancheria utilizzata viene raccolta in:

____

I prodotti per la pulizia vengono conservati in:

____

Il responsabile delle procedure di pulizia e sanificazione è:

____

18. GESTIONE DEI RIFIUTI

I rifiuti prodotti dall’attività sono costituiti principalmente da:

Capelli: ____

Materiali monouso: ____

Imballaggi: ____

Contenitori vuoti di prodotti cosmetici: ____

Materiali assorbenti: ____

Rifiuti indifferenziati: ____

Altri rifiuti: ____

I rifiuti vengono raccolti mediante contenitori ubicati in:

____

Il deposito temporaneo dei rifiuti avviene in:

____

Le modalità di raccolta e conferimento sono le seguenti:

____

Eventuali rifiuti soggetti a raccolta differenziata vengono conferiti a:

____

Ditta incaricata del servizio: ____

Sede: ____

Partita IVA: ____

19. PREVENZIONE INCENDI E SICUREZZA

Il carico d’incendio dell’attività è costituito principalmente da:

____

Sono presenti i seguenti presidi antincendio:

Estintori portatili: ____

Numero: ____

Tipologia: ____

Capacità estinguente: ____

Ubicazione: ____

Impianto di rilevazione incendio: ____

Impianto di allarme: ____

Segnaletica di sicurezza: ____

Illuminazione di emergenza: ____

Larghezza delle vie di esodo: ____ m

Lunghezza del percorso di esodo: ____ m

Numero delle uscite di sicurezza: ____

Le uscite e i percorsi di esodo sono mantenuti liberi da ostacoli.

L’attività è soggetta ai procedimenti di prevenzione incendi:

____

Eventuale pratica di prevenzione incendi:

____

Numero: ____

Data: ____

Comando dei Vigili del Fuoco competente: ____

20. SICUREZZA SUL LAVORO

Il datore di lavoro è:

____

Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione è:

____

Il medico competente è:

____

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è:

____

Il documento di valutazione dei rischi è stato predisposto in data ____.

I principali rischi individuati sono:

Rischio elettrico: ____

Rischio chimico: ____

Rischio biologico: ____

Rischio incendio: ____

Rischio da movimentazione manuale: ____

Rischio da uso di attrezzature: ____

Rischio da scivolamento e caduta: ____

Rischio da posture incongrue: ____

Altri rischi: ____

Sono disponibili i seguenti dispositivi di protezione individuale:

____

La formazione e l’informazione degli addetti vengono effettuate secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

21. EMISSIONI, RUMORE E DISTURBO AMBIENTALE

Le attività svolte producono emissioni in atmosfera:

____

Le eventuali emissioni sono costituite da:

____

Modalità di captazione ed espulsione: ____

L’attività utilizza apparecchiature rumorose quali:

____

Livello di rumore previsto: ____ dB(A)

Orari di funzionamento delle apparecchiature rumorose: ____

Sono state adottate le seguenti misure di contenimento del rumore:

____

Eventuale valutazione di impatto acustico:

____

Tecnico incaricato: ____

Data: ____

22. IMPIANTI E APPARECCHIATURE A GAS

Nei locali sono presenti apparecchiature alimentate a gas:

____

Tipo di gas utilizzato: ____

Apparecchi installati: ____

Potenza complessiva: ____ kW

Ubicazione: ____

Modalità di ventilazione del locale: ____

Modalità di evacuazione dei prodotti della combustione: ____

Ditta installatrice: ____

Dichiarazione di conformità:

____

23. INSEGNA E OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO

È prevista l’installazione di un’insegna:

____

Tipologia: ____

Dimensioni: ____

Materiali: ____

Ubicazione: ____

Illuminazione: ____

È prevista l’occupazione di suolo pubblico:

____

Superficie interessata: ____ m²

Autorizzazione o concessione:

____

Numero: ____

Data: ____

24. CONFORMITÀ E DICHIARAZIONI TECNICHE

Il sottoscritto tecnico, per quanto di competenza e sulla base della documentazione acquisita e dei sopralluoghi effettuati, dichiara che i locali descritti nella presente relazione:

sono destinati all’attività di parrucchiere;

risultano compatibili con la destinazione urbanistica dichiarata;

presentano caratteristiche edilizie, igienico-sanitarie e funzionali idonee allo svolgimento dell’attività;

sono dotati degli impianti e delle attrezzature necessari allo svolgimento delle lavorazioni previste;

rispettano le disposizioni applicabili in materia di sicurezza, igiene, accessibilità e salubrità dei luoghi di lavoro;

sono organizzati in modo da garantire la separazione funzionale delle diverse attività e la corretta gestione dei prodotti, degli strumenti, della biancheria e dei rifiuti;

non presentano, per quanto rilevabile, condizioni tali da pregiudicare la sicurezza degli utenti, degli operatori o dei terzi.

Eventuali prescrizioni, condizioni o opere da completare:

____

Termine previsto per l’esecuzione: ____

25. DOCUMENTAZIONE ALLEGATA

Planimetria quotata dei locali: ____

Relazione fotografica: ____

Documentazione catastale: ____

Titolo di disponibilità dell’immobile: ____

Titolo edilizio: ____

Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico: ____

Dichiarazione di conformità dell’impianto idrico-sanitario: ____

Dichiarazione di conformità dell’impianto di climatizzazione: ____

Dichiarazione di conformità dell’impianto a gas: ____

Documentazione relativa alla prevenzione incendi: ____

Valutazione di impatto acustico: ____

Schede tecniche delle attrezzature: ____

Schede di sicurezza dei prodotti: ____

Documento di valutazione dei rischi: ____

Documentazione relativa alla gestione dei rifiuti: ____

Documentazione relativa all’accessibilità: ____

Altra documentazione: ____

26. CONCLUSIONE

Alla luce di quanto descritto, i locali siti in ____, destinati all’attività di parrucchiere esercitata da ____, risultano idonei allo svolgimento delle attività indicate nella presente relazione, fatti salvi gli adempimenti amministrativi, edilizi, igienico-sanitari, ambientali e di sicurezza di competenza degli enti preposti.

Luogo: ____

Data: ____

Il titolare dell’attività

____

Firma

____

Il tecnico incaricato

____

Firma e timbro professionale


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