La relazione tecnica per un locale adibito a parrucchiere è un documento che descrive le caratteristiche dell’attività, degli ambienti, degli impianti e delle condizioni igienico-sanitarie previste. Serve a dimostrare che il locale rispetta i requisiti richiesti dalla normativa e viene utilizzata, ad esempio, per l’apertura, il trasferimento o la ristrutturazione dell’attività e per la presentazione della SCIA al Comune o agli enti competenti. Disporre di un modello già pronto aiuta a organizzare le informazioni necessarie, ridurre il rischio di omissioni e velocizzare la preparazione della pratica, fermo restando che il documento deve essere verificato e adattato al caso specifico e alle disposizioni locali.
Come scrivere una relazione tecnica locale parrucchiere
La relazione tecnica per un locale adibito a parrucchiere è il documento che descrive le caratteristiche dell’immobile, degli impianti e dell’attività, dimostrando che gli spazi sono compatibili con i requisiti urbanistici, igienico-sanitari, edilizi e di sicurezza applicabili. Di norma accompagna una SCIA per l’avvio, il trasferimento o la modifica dell’attività, ma il contenuto richiesto può cambiare in base al Comune, alla Regione e al procedimento previsto dallo Sportello Unico per le Attività Produttive. Prima di predisporla è quindi necessario verificare la modulistica ufficiale del Comune e gli eventuali regolamenti locali per l’esercizio dell’attività di acconciatore.
Il documento dovrebbe iniziare con l’identificazione precisa del soggetto che presenta la pratica. Occorre indicare nome e cognome o denominazione dell’impresa, codice fiscale e partita IVA, sede legale, recapiti, eventuale iscrizione al Registro delle Imprese, nominativo del responsabile dell’attività e titolo professionale posseduto. Devono essere riportati anche l’indirizzo completo del locale, i dati catastali, la destinazione d’uso dell’unità immobiliare, il piano in cui si trova e il titolo che autorizza l’impresa a occupare l’immobile, come proprietà, locazione, comodato o altro titolo valido.
È opportuno specificare fin dall’inizio lo scopo della relazione. Una formula utilizzabile è: “La presente relazione tecnica è redatta a corredo della segnalazione certificata di inizio attività relativa all’apertura dell’esercizio di acconciatore sito in …”. Se si tratta di un trasferimento, di un ampliamento o di una modifica dei locali, la frase deve essere adeguata, indicando chiaramente la situazione precedente e quella oggetto della pratica. Non bisogna descrivere un’apertura quando il procedimento riguarda soltanto una variazione della superficie, una ristrutturazione o il cambio del titolare.
Dopo i dati identificativi va illustrata la situazione urbanistica ed edilizia dell’immobile. È necessario verificare la destinazione d’uso ammessa dagli strumenti urbanistici e dai titoli edilizi, indicando gli estremi della licenza, concessione, permesso di costruire, SCIA edilizia, comunicazione o altro titolo pertinente. Se sono stati eseguiti lavori recenti, occorre riportare il riferimento alla pratica edilizia e specificare se le opere hanno interessato la distribuzione interna, gli impianti, i servizi igienici, le aperture, le facciate o le strutture. La relazione non deve sostituire gli atti edilizi eventualmente necessari: qualora l’intervento richieda un titolo edilizio autonomo, questo deve essere presentato secondo le modalità previste.
La descrizione dei locali deve essere concreta e coerente con la planimetria allegata. Vanno indicate la superficie complessiva e, se richiesto, le superfici dei singoli ambienti, distinguendo area di lavoro, zona attesa o reception, eventuale spazio per il lavaggio dei capelli, deposito dei materiali, spogliatoio, servizio igienico e locali accessori. È utile precisare l’altezza interna, la presenza di finestre o altri sistemi di aerazione, il numero e la larghezza degli accessi, il percorso di ingresso e la collocazione delle postazioni operative. Ogni ambiente rappresentato in planimetria deve essere identificato nello stesso modo nella relazione, evitando differenze tra le denominazioni utilizzate nei vari elaborati.
La planimetria deve essere leggibile, quotata e aggiornata. Dovrebbe riportare la scala grafica e numerica, l’orientamento, le dimensioni principali, la destinazione dei vani, la posizione delle porte e delle finestre, delle postazioni di lavoro, dei lavatesta, dei servizi igienici, dei lavabi, degli impianti e delle eventuali attrezzature rilevanti. Se previsto dal Comune, vanno indicati anche i rapporti aeroilluminanti, le superfici finestrate e i percorsi di accesso. La relazione deve confermare che la planimetria rappresenta lo stato reale dei luoghi e non una configurazione progettata ma non ancora realizzata.
Per quanto riguarda gli aspetti igienico-sanitari, è necessario descrivere i materiali e le finiture. Pavimenti e pareti delle zone di lavoro devono essere facilmente pulibili, lavabili e mantenuti in buone condizioni; nelle aree soggette a spruzzi d’acqua o a maggiore umidità può essere richiesto un rivestimento idoneo e privo di superfici deteriorate. I piani di lavoro devono consentire una corretta pulizia e le attrezzature devono essere disposte in modo da permettere le operazioni di sanificazione. È preferibile evitare frasi generiche come “il locale è a norma” e indicare invece le caratteristiche effettivamente presenti, per esempio: “Le superfici della zona operativa sono realizzate con materiali non assorbenti, lavabili e mantenuti in condizioni tali da consentire la periodica detersione e disinfezione”.
La relazione deve spiegare come vengono gestiti gli strumenti utilizzati per il servizio. Occorre descrivere le modalità di detersione, disinfezione ed eventuale sterilizzazione degli attrezzi, precisando dove sono eseguite le operazioni, quali prodotti o apparecchiature vengono impiegati e come vengono conservati gli strumenti puliti. Pettini, forbici, rasoi, spazzole e altri utensili devono essere sottoposti a procedure adeguate al loro utilizzo e al contatto con la cute. Gli strumenti monouso devono essere eliminati dopo l’uso e quelli riutilizzabili devono essere separati, trattati e conservati in modo da evitare contaminazioni. Le indicazioni devono essere compatibili con il regolamento comunale e con le eventuali prescrizioni dell’autorità sanitaria locale.
È importante indicare la disponibilità di acqua potabile e la presenza di lavabi collegati alla rete idrica e alla fognatura, specificando, quando richiesto, la disponibilità di acqua calda e fredda. Devono essere descritte le modalità di scarico delle acque reflue e verificata la compatibilità con la rete esistente. Nel caso di scaldacqua, caldaie o altri apparecchi alimentati a gas o elettricità, bisogna indicare il tipo di installazione e verificare che siano presenti le necessarie dichiarazioni di conformità, certificazioni o documenti tecnici.
Il servizio igienico deve essere descritto indicando posizione, dotazioni, aerazione, lavamani, disponibilità di acqua, sapone e sistemi igienici per l’asciugatura. La necessità di un servizio dedicato al personale, di un bagno accessibile alle persone con disabilità o di specifici antibagni dipende dalle caratteristiche dell’immobile e dalle regole locali. Non è corretto dichiarare automaticamente che il bagno sia accessibile solo perché dispone di una superficie ampia: occorre verificare porte, spazi di manovra, sanitari, maniglioni, soglie e altri requisiti previsti dalla normativa applicabile.
La ventilazione e l’illuminazione devono essere trattate con particolare attenzione. Se l’aerazione è naturale, vanno descritte le finestre e, se necessario, indicati i relativi rapporti aeroilluminanti. Se è presente un impianto di ventilazione meccanica, occorre indicarne la tipologia, la funzione, le portate o gli altri dati tecnici disponibili, allegando la documentazione richiesta. In presenza di prodotti con odori o vapori, come tinture, decoloranti o trattamenti specifici, è necessario verificare l’efficacia del ricambio d’aria e seguire le prescrizioni delle schede di sicurezza dei prodotti.
La parte relativa agli impianti deve indicare almeno l’impianto elettrico, quello idrico-sanitario, l’eventuale impianto del gas, il riscaldamento, il raffrescamento e la ventilazione. Per ciascun impianto è utile specificare se è esistente, modificato o di nuova realizzazione e indicare l’impresa installatrice e gli estremi della dichiarazione di conformità, quando disponibile. Una formula prudente è: “Gli impianti a servizio del locale risultano realizzati secondo la normativa tecnica applicabile e sono corredati, ove previsto, dalle relative dichiarazioni di conformità e dagli allegati obbligatori”. Questa frase va utilizzata soltanto dopo aver effettivamente verificato la presenza dei documenti.
La sicurezza antincendio deve essere valutata in relazione alle dimensioni del locale, al numero di persone presenti, ai materiali utilizzati e agli impianti installati. Non tutti i parrucchieri sono soggetti agli stessi adempimenti, ma possono essere necessari estintori, segnaletica, illuminazione di emergenza, vie di esodo e documentazione specifica. Se l’attività rientra tra quelle soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco, la relazione deve richiamare la relativa pratica di prevenzione incendi o il certificato pertinente. Se non vi rientra, è comunque opportuno descrivere le misure di sicurezza presenti senza formulare dichiarazioni assolute non supportate da un tecnico competente.
La relazione deve chiarire anche come sono gestiti i rifiuti. I rifiuti ordinari devono essere separati secondo le regole locali, mentre contenitori di prodotti chimici, bombolette, materiali contaminati o altri rifiuti particolari devono essere gestiti secondo la loro classificazione e le eventuali procedure comunali o ambientali. Devono essere indicati il luogo di deposito temporaneo, i contenitori utilizzati e le modalità di conferimento, evitando di affermare che tutti i rifiuti siano “assimilabili agli urbani” senza una verifica effettiva.
Se nel locale vengono utilizzati tinture, ossidanti, decoloranti, solventi o altri prodotti professionali, è consigliabile descrivere le modalità di conservazione, la presenza delle schede di dati di sicurezza e le precauzioni adottate per evitare contatti, dispersioni e utilizzi impropri. Le confezioni devono essere integre, identificate e conservate secondo le indicazioni del produttore. La relazione non deve trasformarsi in un manuale di sicurezza, ma deve dimostrare che l’organizzazione del locale è compatibile con l’uso dei prodotti dichiarati.
Il numero di addetti e di postazioni deve essere indicato quando incide sulla verifica dei requisiti del locale. È utile precisare quante persone lavoreranno contemporaneamente, quante postazioni di taglio o asciugatura sono previste, quanti lavatesta sono installati e quale affollamento massimo si considera. I dati devono essere coerenti con le dimensioni dei locali, l’aerazione, le vie di esodo e l’organizzazione effettiva dell’attività. Se è prevista la presenza di apprendisti, collaboratori o altri operatori, occorre verificare gli ulteriori adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro.
Il tono deve essere tecnico, oggettivo e verificabile. La relazione non deve contenere frasi promozionali, giudizi personali o formule vaghe come “locale ottimamente organizzato” o “tutto conforme alle leggi”. È preferibile utilizzare espressioni come “si rileva”, “è presente”, “è previsto”, “risulta allegato”, “è stato verificato” e “si dichiara sotto la propria responsabilità”, riservando quest’ultima formula alle dichiarazioni che il firmatario è effettivamente autorizzato a rendere. Quando una verifica dipende da un professionista o da un ente, è più corretto indicare “come da documentazione allegata” oppure “da verificare nell’ambito della specifica procedura”.
La conclusione deve riepilogare l’attività prevista, la localizzazione, la corrispondenza tra stato dei luoghi e planimetria e la disponibilità degli allegati. Una formula possibile è: “Per quanto sopra descritto, il locale risulta organizzato e attrezzato per lo svolgimento dell’attività di acconciatore, nel rispetto dei requisiti applicabili e sulla base della documentazione allegata alla pratica”. Se la relazione è firmata da un tecnico abilitato, devono essere riportati nome, qualifica professionale, ordine o collegio di appartenenza, numero di iscrizione, codice fiscale, recapito, firma e, se richiesto, timbro professionale. Se è prevista un’asseverazione, il testo deve seguire il modello richiesto dall’amministrazione e non essere sostituito da una formula inventata.
Prima dell’invio bisogna confrontare ogni dato con la visura catastale, il contratto di disponibilità, la planimetria comunale, i titoli edilizi, la documentazione degli impianti e la modulistica ufficiale. Vanno controllati in particolare l’indirizzo, i subalterni catastali, le superfici, la destinazione d’uso, il nominativo dell’impresa, la data di sottoscrizione e la corrispondenza tra relazione, planimetria e moduli della SCIA. È inoltre necessario verificare che tutti gli allegati siano leggibili, firmati digitalmente quando richiesto, nominati correttamente e trasmessi nel formato ammesso dal portale.
Gli errori più frequenti consistono nell’utilizzare una relazione generica copiata da un altro esercizio, descrivere locali diversi da quelli realmente esistenti, omettere i servizi igienici o i lavatesta, non indicare la ventilazione, allegare una planimetria priva di quote, dichiarare conformi impianti di cui non si possiedono i certificati e ignorare le prescrizioni del regolamento comunale. Un ulteriore errore è presentare la relazione come se fosse sufficiente da sola: eventuali autorizzazioni edilizie, sanitarie, ambientali, antincendio o relative all’insegna devono essere gestite con gli specifici procedimenti richiesti.
Per una corretta compilazione, la relazione deve quindi essere costruita sui dati reali del locale, con una descrizione ordinata e controllabile. L’obiettivo non è usare un linguaggio complesso, ma rendere evidente che l’immobile, gli impianti, le attrezzature e l’organizzazione dell’attività sono stati verificati e sono coerenti con la pratica presentata. Se mancano informazioni tecniche, se sono presenti opere edilizie non regolarizzate o se esistono dubbi sui requisiti igienico-sanitari, è opportuno far esaminare il documento prima dell’invio da un tecnico abilitato e, per gli aspetti di competenza, dall’ufficio comunale o dall’autorità sanitaria locale.
Modello relazione tecnica locale parrucchiere
RELAZIONE TECNICA LOCALE DESTINATO AD ATTIVITÀ DI PARRUCCHIERE
1. DATI GENERALI DELL’ATTIVITÀ
Denominazione dell’attività: ____
Insegna commerciale: ____
Titolare dell’attività: ____
Codice fiscale: ____
Partita IVA: ____
Forma giuridica: ____
Sede legale: ____
Comune: ____
Provincia: ____
Indirizzo: ____
Numero civico: ____
Telefono: ____
Posta elettronica: ____
PEC: ____
Tipo di attività: ____
Data prevista di inizio attività: ____
Superficie complessiva dei locali: ____ m²
Numero complessivo degli addetti: ____
Orari di apertura al pubblico: ____
2. SOGGETTO REDATTORE DELLA RELAZIONE
Il/La sottoscritto/a ____
Nato/a a ____ il ____
Codice fiscale: ____
Con studio professionale in ____
Comune: ____
Provincia: ____
Indirizzo: ____
Numero civico: ____
Telefono: ____
Posta elettronica: ____
PEC: ____
Iscritto/a all’Ordine o Collegio professionale di ____
Numero di iscrizione: ____
in qualità di tecnico incaricato dal titolare dell’attività, redige la presente relazione tecnica relativa ai locali destinati all’esercizio dell’attività di parrucchiere.
3. UBICAZIONE DELL’IMMOBILE
L’attività verrà esercitata presso l’immobile sito in:
Comune: ____
Provincia: ____
Indirizzo: ____
Numero civico: ____
Piano: ____
Interno: ____
Identificazione catastale:
Foglio: ____
Mappale: ____
Subalterno: ____
Categoria catastale: ____
Zona censuaria: ____
Intestatario catastale: ____
Titolo di disponibilità dell’immobile:
____
Estremi del contratto o dell’atto di disponibilità: ____
Data: ____
L’immobile è ubicato in ambito urbanistico classificato come ____, secondo gli strumenti urbanistici comunali vigenti.
Destinazione d’uso urbanistica dell’immobile: ____
Destinazione d’uso catastale dell’immobile: ____
4. DESCRIZIONE DELL’IMMOBILE
L’unità immobiliare oggetto della presente relazione è costituita dai seguenti locali:
Locali destinati all’attività: ____
Superficie complessiva: ____ m²
Altezza interna utile: ____ m
Volume complessivo: ____ m³
Numero di accessi dall’esterno: ____
Numero di uscite: ____
L’accesso principale è ubicato in ____ ed è costituito da ____.
L’immobile confina:
A nord con ____
A sud con ____
A est con ____
A ovest con ____
I locali risultano dotati di illuminazione naturale e artificiale adeguata alla destinazione d’uso e alle lavorazioni previste.
Lo stato di conservazione generale dell’immobile è il seguente:
____
5. DISTRIBUZIONE INTERNA DEGLI SPAZI
La distribuzione interna dei locali è articolata come segue:
Zona ingresso e accoglienza: ____ m²
Zona attesa: ____ m²
Zona taglio e acconciatura: ____ m²
Zona lavaggio capelli: ____ m²
Zona asciugatura e piega: ____ m²
Zona tecnica per trattamenti: ____ m²
Zona trattamenti specifici: ____ m²
Zona deposito prodotti: ____ m²
Zona deposito materiali e attrezzature: ____ m²
Locale spogliatoio per il personale: ____ m²
Servizio igienico per il pubblico: ____ m²
Servizio igienico per il personale: ____ m²
Locale o area per la gestione dei rifiuti: ____ m²
Locale o area per il lavaggio e la gestione della biancheria: ____ m²
Altri locali o spazi: ____
Superficie complessiva destinata all’attività: ____ m²
6. OPERE EDILIZIE E FINITURE
Le opere edilizie eseguite o previste consistono in:
____
Le pareti dei locali sono realizzate con materiali ____ e presentano finitura ____.
I pavimenti sono realizzati in ____, con superficie ____.
I rivestimenti delle pareti nelle zone di lavaggio e trattamento sono realizzati in ____ fino all’altezza di ____ m.
I materiali impiegati risultano facilmente lavabili, sanificabili e idonei all’uso previsto.
I soffitti sono realizzati con ____ e presentano finitura ____.
Le porte interne sono realizzate in ____.
Le porte dei servizi igienici hanno dimensioni pari a ____ m.
Le superfici vetrate sono costituite da ____.
Le opere di adeguamento eseguite o da eseguire sono:
____
Titolo edilizio di riferimento:
____
Numero: ____
Data: ____
Ente competente: ____
7. ACCESSIBILITÀ E SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE
L’accesso ai locali avviene da ____.
La larghezza dell’ingresso è pari a ____ m.
La soglia di ingresso presenta un dislivello pari a ____ cm.
Il dislivello viene superato mediante ____.
Gli eventuali percorsi interni accessibili presentano larghezza pari a ____ m.
I servizi igienici risultano:
____
Le caratteristiche di accessibilità e visitabilità dei locali sono conformi alla normativa vigente in materia di superamento delle barriere architettoniche.
Eventuali opere o soluzioni tecniche adottate:
____
8. IMPIANTO ELETTRICO
L’immobile è dotato di impianto elettrico alimentato dalla rete di distribuzione in bassa tensione.
Punto di fornitura: ____
Potenza impegnata: ____ kW
Tensione di alimentazione: ____
L’impianto è costituito da:
Quadro elettrico generale ubicato in ____
Quadri elettrici secondari ubicati in ____
Impianto di illuminazione: ____
Impianto di illuminazione di emergenza: ____
Impianto di messa a terra: ____
Impianto di protezione contro le sovratensioni: ____
Impianto di alimentazione delle apparecchiature: ____
Gli impianti elettrici sono stati realizzati da:
Impresa installatrice: ____
Sede: ____
Partita IVA: ____
Iscrizione alla Camera di Commercio di ____
Numero: ____
La dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico è stata rilasciata in data ____ con numero ____.
9. IMPIANTO IDRICO-SANITARIO
L’approvvigionamento idrico avviene mediante:
____
L’acqua utilizzata per l’attività proviene da ____.
L’impianto è dotato di acqua calda e fredda nei seguenti punti:
Lavabi zona lavoro: ____
Lavabi zona lavaggio: ____
Servizi igienici: ____
Altri punti di erogazione: ____
La produzione di acqua calda sanitaria avviene mediante ____.
Capacità dell’accumulo: ____ litri.
I materiali delle tubazioni sono ____.
Lo smaltimento delle acque reflue avviene mediante collegamento alla rete ____.
Eventuale autorizzazione allo scarico:
____
Numero: ____
Data: ____
Ente competente: ____
10. SERVIZI IGIENICI
I locali sono dotati di numero ____ servizio o servizi igienici.
Il servizio igienico è composto da:
Antibagno: ____
Locale igienico: ____
Lavabo: ____
Vaso sanitario: ____
Altri apparecchi: ____
Il servizio igienico è dotato di:
Pavimento lavabile e impermeabile: ____
Pareti lavabili e impermeabili: ____
Acqua calda e fredda: ____
Sapone liquido: ____
Asciugamani monouso o apparecchiatura equivalente: ____
Contenitore per rifiuti con apertura non manuale: ____
Ventilazione naturale: ____
Ventilazione meccanica: ____
Superficie finestrata: ____ m²
Superficie del locale: ____ m²
11. VENTILAZIONE E RICAMBIO D’ARIA
La ventilazione dei locali avviene mediante:
____
I locali sono dotati di aperture finestrate con superficie complessiva pari a ____ m².
Le aperture finestrate sono ubicate in ____.
Nei locali privi di adeguata ventilazione naturale è installato un impianto di ventilazione meccanica.
Portata d’aria complessiva: ____ m³/h
Numero di ricambi orari garantiti: ____
Modalità di espulsione dell’aria: ____
Ubicazione dei terminali di espulsione: ____
L’impianto di ventilazione è stato realizzato da:
____
Data di installazione: ____
Eventuale dichiarazione di conformità o rapporto tecnico:
____
12. ILLUMINAZIONE
L’illuminazione naturale dei locali è garantita mediante:
____
L’illuminazione artificiale è realizzata mediante apparecchi con tecnologia ____.
Illuminamento medio previsto nella zona di lavoro: ____ lux.
Illuminamento medio previsto nella zona di attesa: ____ lux.
Illuminamento medio previsto nei servizi igienici: ____ lux.
È presente un impianto di illuminazione di emergenza con autonomia pari a ____ minuti.
Numero di apparecchi di illuminazione di emergenza: ____.
13. IMPIANTO DI RISCALDAMENTO E CLIMATIZZAZIONE
Il riscaldamento dei locali è garantito mediante:
____
Potenza termica installata: ____ kW
Il raffrescamento dei locali è garantito mediante:
____
Potenza frigorifera installata: ____ kW
Numero di apparecchi installati: ____
Ubicazione delle unità interne: ____
Ubicazione delle unità esterne: ____
Alimentazione degli apparecchi: ____
Gli impianti sono stati installati da:
____
Le apparecchiature sono sottoposte a manutenzione secondo le indicazioni del fabbricante e la normativa vigente.
Responsabile della manutenzione: ____
14. ATTREZZATURE E DOTAZIONI
Le attrezzature utilizzate per lo svolgimento dell’attività sono le seguenti:
Postazioni di lavoro: ____
Poltrone da taglio e acconciatura: ____
Lavabi per il lavaggio dei capelli: ____
Caschi o apparecchi per asciugatura: ____
Asciugacapelli: ____
Piastre e arricciacapelli: ____
Sterilizzatori o apparecchi per la sanificazione: ____
Carrelli porta-attrezzi: ____
Armadi e contenitori per prodotti: ____
Lavatrice: ____
Asciugatrice: ____
Scaldacera o apparecchiature per trattamenti: ____
Altre attrezzature: ____
Numero complessivo delle postazioni operative: ____
Le attrezzature sono installate in modo da garantire la sicurezza degli operatori, la corretta fruibilità degli spazi e la possibilità di effettuare le operazioni di pulizia e manutenzione.
15. ATTIVITÀ SVOLTE
All’interno dei locali saranno svolte le seguenti attività:
Lavaggio dei capelli: ____
Taglio dei capelli: ____
Piega e asciugatura: ____
Acconciatura: ____
Colorazione: ____
Decolorazione: ____
Permanente: ____
Stiratura: ____
Trattamenti cosmetici per capelli: ____
Applicazione di prodotti per la cura dei capelli: ____
Altre attività: ____
Le lavorazioni che comportano l’utilizzo di prodotti chimici sono eseguite nella zona ____, dotata di ____.
16. PRODOTTI UTILIZZATI
I principali prodotti utilizzati nell’attività sono:
Shampoo: ____
Balsami e maschere: ____
Coloranti: ____
Decoloranti: ____
Prodotti per permanente: ____
Prodotti per stiratura: ____
Fissativi e prodotti per acconciatura: ____
Disinfettanti e detergenti: ____
Altri prodotti: ____
I prodotti sono conservati in contenitori originali, integri, correttamente identificati e custoditi in:
____
Le schede di sicurezza dei prodotti sono conservate presso:
____
17. IGIENE, PULIZIA E SANIFICAZIONE
Le operazioni di pulizia ordinaria dei locali vengono effettuate con frequenza:
____
Le operazioni di sanificazione delle superfici e delle attrezzature vengono effettuate con frequenza:
____
Le attrezzature utilizzate a contatto con la cute o con i capelli vengono:
____
Gli strumenti riutilizzabili vengono sottoposti a:
____
Gli strumenti monouso vengono smaltiti dopo l’utilizzo.
La biancheria utilizzata viene:
____
La biancheria pulita viene conservata in:
____
La biancheria utilizzata viene raccolta in:
____
I prodotti per la pulizia vengono conservati in:
____
Il responsabile delle procedure di pulizia e sanificazione è:
____
18. GESTIONE DEI RIFIUTI
I rifiuti prodotti dall’attività sono costituiti principalmente da:
Capelli: ____
Materiali monouso: ____
Imballaggi: ____
Contenitori vuoti di prodotti cosmetici: ____
Materiali assorbenti: ____
Rifiuti indifferenziati: ____
Altri rifiuti: ____
I rifiuti vengono raccolti mediante contenitori ubicati in:
____
Il deposito temporaneo dei rifiuti avviene in:
____
Le modalità di raccolta e conferimento sono le seguenti:
____
Eventuali rifiuti soggetti a raccolta differenziata vengono conferiti a:
____
Ditta incaricata del servizio: ____
Sede: ____
Partita IVA: ____
19. PREVENZIONE INCENDI E SICUREZZA
Il carico d’incendio dell’attività è costituito principalmente da:
____
Sono presenti i seguenti presidi antincendio:
Estintori portatili: ____
Numero: ____
Tipologia: ____
Capacità estinguente: ____
Ubicazione: ____
Impianto di rilevazione incendio: ____
Impianto di allarme: ____
Segnaletica di sicurezza: ____
Illuminazione di emergenza: ____
Larghezza delle vie di esodo: ____ m
Lunghezza del percorso di esodo: ____ m
Numero delle uscite di sicurezza: ____
Le uscite e i percorsi di esodo sono mantenuti liberi da ostacoli.
L’attività è soggetta ai procedimenti di prevenzione incendi:
____
Eventuale pratica di prevenzione incendi:
____
Numero: ____
Data: ____
Comando dei Vigili del Fuoco competente: ____
20. SICUREZZA SUL LAVORO
Il datore di lavoro è:
____
Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione è:
____
Il medico competente è:
____
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è:
____
Il documento di valutazione dei rischi è stato predisposto in data ____.
I principali rischi individuati sono:
Rischio elettrico: ____
Rischio chimico: ____
Rischio biologico: ____
Rischio incendio: ____
Rischio da movimentazione manuale: ____
Rischio da uso di attrezzature: ____
Rischio da scivolamento e caduta: ____
Rischio da posture incongrue: ____
Altri rischi: ____
Sono disponibili i seguenti dispositivi di protezione individuale:
____
La formazione e l’informazione degli addetti vengono effettuate secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
21. EMISSIONI, RUMORE E DISTURBO AMBIENTALE
Le attività svolte producono emissioni in atmosfera:
____
Le eventuali emissioni sono costituite da:
____
Modalità di captazione ed espulsione: ____
L’attività utilizza apparecchiature rumorose quali:
____
Livello di rumore previsto: ____ dB(A)
Orari di funzionamento delle apparecchiature rumorose: ____
Sono state adottate le seguenti misure di contenimento del rumore:
____
Eventuale valutazione di impatto acustico:
____
Tecnico incaricato: ____
Data: ____
22. IMPIANTI E APPARECCHIATURE A GAS
Nei locali sono presenti apparecchiature alimentate a gas:
____
Tipo di gas utilizzato: ____
Apparecchi installati: ____
Potenza complessiva: ____ kW
Ubicazione: ____
Modalità di ventilazione del locale: ____
Modalità di evacuazione dei prodotti della combustione: ____
Ditta installatrice: ____
Dichiarazione di conformità:
____
23. INSEGNA E OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO
È prevista l’installazione di un’insegna:
____
Tipologia: ____
Dimensioni: ____
Materiali: ____
Ubicazione: ____
Illuminazione: ____
È prevista l’occupazione di suolo pubblico:
____
Superficie interessata: ____ m²
Autorizzazione o concessione:
____
Numero: ____
Data: ____
24. CONFORMITÀ E DICHIARAZIONI TECNICHE
Il sottoscritto tecnico, per quanto di competenza e sulla base della documentazione acquisita e dei sopralluoghi effettuati, dichiara che i locali descritti nella presente relazione:
sono destinati all’attività di parrucchiere;
risultano compatibili con la destinazione urbanistica dichiarata;
presentano caratteristiche edilizie, igienico-sanitarie e funzionali idonee allo svolgimento dell’attività;
sono dotati degli impianti e delle attrezzature necessari allo svolgimento delle lavorazioni previste;
rispettano le disposizioni applicabili in materia di sicurezza, igiene, accessibilità e salubrità dei luoghi di lavoro;
sono organizzati in modo da garantire la separazione funzionale delle diverse attività e la corretta gestione dei prodotti, degli strumenti, della biancheria e dei rifiuti;
non presentano, per quanto rilevabile, condizioni tali da pregiudicare la sicurezza degli utenti, degli operatori o dei terzi.
Eventuali prescrizioni, condizioni o opere da completare:
____
Termine previsto per l’esecuzione: ____
25. DOCUMENTAZIONE ALLEGATA
Planimetria quotata dei locali: ____
Relazione fotografica: ____
Documentazione catastale: ____
Titolo di disponibilità dell’immobile: ____
Titolo edilizio: ____
Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico: ____
Dichiarazione di conformità dell’impianto idrico-sanitario: ____
Dichiarazione di conformità dell’impianto di climatizzazione: ____
Dichiarazione di conformità dell’impianto a gas: ____
Documentazione relativa alla prevenzione incendi: ____
Valutazione di impatto acustico: ____
Schede tecniche delle attrezzature: ____
Schede di sicurezza dei prodotti: ____
Documento di valutazione dei rischi: ____
Documentazione relativa alla gestione dei rifiuti: ____
Documentazione relativa all’accessibilità: ____
Altra documentazione: ____
26. CONCLUSIONE
Alla luce di quanto descritto, i locali siti in ____, destinati all’attività di parrucchiere esercitata da ____, risultano idonei allo svolgimento delle attività indicate nella presente relazione, fatti salvi gli adempimenti amministrativi, edilizi, igienico-sanitari, ambientali e di sicurezza di competenza degli enti preposti.
Luogo: ____
Data: ____
Il titolare dell’attività
____
Firma
____
Il tecnico incaricato
____
Firma e timbro professionale