La ricevuta restituzione quota sociale è un documento rilasciato da un’associazione o cooperativa che attesta l’avvenuto pagamento della quota sociale riconsegnata a un socio al momento della cessazione della partecipazione o di una variazione del capitale sociale. Serve come prova legale e contabile dell’operazione: specifica l’importo restituito, la data e le eventuali condizioni della restituzione, libera la società dall’obbligo verso il socio e fornisce al socio stessa ricevuta fiscalmente utile per la sua contabilità e per eventuali verifiche amministrative o fiscali.
Come scrivere una ricevuta restituzione quota sociale
La ricevuta di restituzione della quota sociale deve contenere in modo chiaro e completo l’identificazione precisa delle parti coinvolte: la ragione sociale dell’ente o della società che effettua la restituzione con la sua forma giuridica, la sede legale, eventuale partita IVA e codice fiscale e il numero di iscrizione al registro delle imprese o al registro associativo; e il nome, codice fiscale (o partita IVA se applicabile), indirizzo e dati anagrafici del socio beneficiario, eventualmente corredati dal numero di tessera o di iscrizione al libro soci. Deve indicare con precisione la natura dell’operazione: che si tratta di restituzione di quota sociale, specificando se si tratta di rimborso totale o parziale, il numero e/o la descrizione delle quote o azioni sottoscritte, il valore nominale unitario, il valore complessivo restituito e la valuta utilizzata; se il criterio di calcolo della somma differisce dal valore nominale, la ricevuta deve illustrare il metodo applicato (valutazione prevista dallo statuto, delibera assembleare, svalutazioni o rimborsi proporzionali) e richiamare la delibera dell’organo competente che ha autorizzato la restituzione, con data e numero di verbale. Occorre indicare la modalità di pagamento effettiva, specificando se il pagamento è avvenuto in contanti, con bonifico bancario (con IBAN creditore e causale), assegno o altro mezzo, la data effettiva di esecuzione del pagamento e riferimenti di eventuali operazioni bancarie (codice CRO, numero di bonifico, quietanza bancaria) che ne costituiscono prova. La ricevuta deve contenere una dichiarazione che attesti lo stato degli obblighi reciproci: una quietanza liberatoria con la quale il socio dichiara di aver ricevuto quanto spettante e di non avere ulteriori pretese relative a quelle quote, oppure, se del caso, una specificazione delle eventuali somme trattenute o compensazioni praticate (ad esempio per perdite a carico del socio, trattenute previste dallo statuto o ritenute fiscali), indicando l’ammontare trattenuto e la motivazione normativa o statutaria. Devono essere riportati eventuali adempimenti fiscali o ritenute operate, con indicazione dell’importo lordo, delle ritenute praticate, della natura giuridica della ritenuta e dei riferimenti normativi o della comunicazione all’agenzia delle entrate, nonché l’eventuale applicazione dell’imposta di bollo e l’indicazione che la ricevuta è soggetta a registrazione ove previsto; se l’operazione comporta rilevanze contabili, è opportuno che compaia la causale contabile e il riferimento alle scritture dove è registrata l’uscita. È buona prassi inserire nella ricevuta un numero progressivo o codice identificativo del documento, la data e il luogo di emissione, la firma autografa o digitale del legale rappresentante o della persona autorizzata con indicazione del ruolo e, se necessario, la vidimazione o timbro della società; vanno inoltre allegate o richiamate le copie dei documenti giustificativi rilevanti come copia del documento di identità del socio, copia del verbale assembleare autorizzativo, copia dell’estratto conto che prova il bonifico o la copia dell’assegno incassato. Infine, la forma e il contenuto devono rispettare quanto previsto dallo statuto dell’ente e dalla normativa vigente in materia societaria, fiscale e di antiriciclaggio: perciò, oltre a inserire tutti i dati sopra richiamati, è consigliabile prevedere una clausola che rimandi espressamente alla norma statutaria o alla delibera che ha consentito la restituzione e, prima dell’emissione definitiva del documento, confrontarsi con il consulente fiscale o legale per verificare l’esattezza degli importi, l’eventuale obbligo di bollatura o registrazione e la conformità agli adempimenti dichiarativi.
Modello ricevuta restituzione quota sociale
RICEVUTA RESTITUZIONE QUOTA SOCIALE
Ricevuta n.: ________________
Società/Cooperativa/Associazione: ________________
Sede legale: ________________
P.IVA / Cod. Fiscale: ________________
Soci / Intestatario: ________________
Codice Fiscale / CF Socio: ________________
Indirizzo socio: ________________
Quota sociale n.: ________________
Capitale sociale versato: ________________
Importo restituito (cifre): € ________________
Importo restituito (in lettere): ________________
Causale della restituzione: Restituzione quota sociale a seguito di ________________
Delibera assembleare / verbale n.: ________________ del ________________
Delibera del Consiglio di Amministrazione n.: ________________ del ________________ (se applicabile)
Data della restituzione: ________________
Modalità di pagamento: ________________ (es. bonifico, assegno, contanti)
Coordinate / IBAN (se bonifico): ________________
Numero assegno (se assegno): ________________
Ricevuto da (nome e qualifica della persona che consegna l’importo): ________________
Dichiaro di aver ricevuto, a titolo di restituzione della quota sociale sopra indicata, la somma complessiva specificata.
Luogo: ________________
Data: ________________
Firma del socio / beneficiario: ________________________________
Firma del rappresentante della Società/Cooperativa/Associazione: ________________________________
Nome e qualifica: ________________
Timbro della Società/Cooperativa/Associazione: ________________