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Blog di Luca Metro

Fac simile ricevuta restituzione deposito cauzionale locazione commerciale​

La ricevuta di restituzione del deposito cauzionale per una locazione commerciale è il documento con cui il locatore attesta di aver riconsegnato al conduttore, totalmente o parzialmente, la somma versata a garanzia all’inizio del contratto. Serve come prova dell’avvenuto pagamento e della chiusura degli obblighi collegati al deposito, indicando l’importo restituito, eventuali trattenute per danni o crediti, la data e le firme delle parti. Questo documento è utile sia per fini contabili e fiscali sia per prevenire o risolvere eventuali contestazioni future tra locatore e conduttore.

Come scrivere una ricevuta restituzione deposito cauzionale locazione commerciale​

Per una ricevuta che documenti la restituzione del deposito cauzionale relativo a una locazione commerciale è necessario fornire una descrizione completa, precisa e documentalmente coerente degli elementi che permettano di ricostruire in modo incontrovertibile quanto è stato oggetto di pagamento, quanto è stato restituito e su quale base. Il documento deve quindi identificare in modo univoco le parti coinvolte: i dati anagrafici o la ragione sociale del locatore e del conduttore, con indirizzi completi, codice fiscale e partita IVA ove applicabile, e i recapiti per eventuali comunicazioni. Deve essere richiamato espressamente il contratto di locazione cui la restituzione si riferisce, indicando la data di stipula, il numero o codice del contratto se presente, la durata originaria e la data di cessazione della locazione o di riconsegna del bene, in modo da collegare la quietanza al rapporto locatizio specifico.

Occorre descrivere accuratamente l’immobile o l’unità commerciale oggetto del contratto (indirizzo preciso, piano, particelle catastali se disponibili, eventuali locali accessori o pertinenze) e richiamare il verbale di consegna/riconsegna (stato dei luoghi) sottoscritto dalle parti alla fine della locazione, allegandone copia ove possibile; la corrispondenza tra lo stato dei luoghi e le eventuali trattenute sul deposito è fondamentale per giustificare deduzioni per danni o ripristini. La ricevuta deve indicare la somma inizialmente versata a titolo di deposito cauzionale, la valuta in cui è stata costituita, la data e le modalità del versamento originario (ad esempio bonifico IBAN, assegno, fideiussione bancaria/assicurativa), e, in caso di garanzia bancaria o polizza fideiussoria, la descrizione della forma di garanzia, i dati dell’emittente e ogni riferimento utile che ne attesti l’escussibilità o la liberazione.

La parte centrale del documento deve dettagliare l’importo restituito: la cifra corrisposta a saldo deve essere esplicitata in termini numerici e in lettere, accompagnata dall’indicazione della modalità di pagamento adottata per la restituzione (bonifico indicando IBAN e intestatario, assegno con numero, contanti con dichiarazione di ricezione se ammesso), la data in cui il pagamento è stato eseguito e l’eventuale riferimento dell’operazione bancaria. Se la restituzione è parziale, la ricevuta deve chiarirlo espressamente e motivare la trattenuta residua con un calcolo trasparente. Ogni deduzione deve essere giustificata con la causale (ad esempio canoni scaduti e non pagati, costi di ripristino dell’immobile dovuti a danni eccedenti il normale deterioramento, spese per pulizie straordinarie, oneri condominiali non versati, spese per smaltimento rifiuti speciali), richiamando, quando possibile, le clausole contrattuali che prevedono o regolano tali trattenute. È essenziale che per ciascuna voce dedotta sia indicato l’importo, la documentazione probatoria allegata (fatture, ricevute fiscali, preventivi accettati, ordini di lavoro, fotografie prima/dopo) e la data di tali documenti; senza allegati che giustifichino le trattenute, la ragione delle stesse può essere contestata dal conduttore. Se sono stati applicati interessi sulla somma depositata, la ricevuta deve precisare il tasso concordato o previsto dal contratto, il periodo di maturazione degli interessi e il relativo calcolo, indicando se gli interessi sono stati accreditati separatamente o inclusi nell’importo restituito; analogamente, va chiarito se il deposito è stato aggiornato per indicizzazione o rivalutazione e come ciò è stato contabilizzato.

La quietanza deve contenere una formula liberatoria chiara che specifichi l’effetto della ricevuta: se la somma corrisposta costituisce liberazione totale del locatore nei confronti del conduttore rispetto al deposito cauzionale, oppure se costituisce mera corresponsione parziale con riserva di ulteriori contestazioni, indicando espressamente eventuali riserve esplicite sulle azioni future per vizi occulti o passività emergenti successivamente. Nel caso di una liberatoria totale si può adottare una dizione tipo “la somma di euro X viene ricevuta a piena e definitiva quietanza per ogni diritto relativo al deposito cauzionale posto a garanzia del contratto sopra richiamato”; in caso di restituzione parziale la formula dovrebbe specificare “la somma di euro X viene ricevuta a titolo di restituzione parziale del deposito cauzionale, con trattenuta di euro Y a titolo di … e con riserva del locatore di far valere eventuali ulteriori crediti documentati”. È utile prevedere nel testo il richiamo ai documenti allegati che spiegano le trattenute, in modo che la ricevuta e gli allegati costituiscano un unico fascicolo probatorio.

Dal punto di vista fiscale e contabile, la ricevuta dovrebbe chiarire la natura della somma restituita (rimborso di deposito e non corrispettivo di prestazioni) e, se sono state operate trattenute che coprono canoni o servizi fiscalmente rilevanti, indicare come tali poste sono state gestite ai fini IVA e imposte sui redditi, con riferimento a eventuali fatture o note di credito emesse. Se la somma trattenuta è stata utilizzata per saldare canoni non pagati inclusivi di IVA, il locatore potrà dover emettere documentazione fiscale a supporto; la ricevuta può dunque annotare che “le eventuali somme trattenute sono state compensate con fatture n. … in data …”, allegando copia. È opportuno inoltre indicare l’effetto contabile dell’operazione e il riferimento alle registrazioni (es. numero registrazione contabile o protocollo), cosa che semplifica l’eventuale verifica interna o fiscale.

Il documento deve essere sottoscritto in originale dal ricevente (il conduttore quando riceve la somma o il locatore quando attesta la restituzione?) e dal soggetto che materialmente rilascia la quietanza: tipicamente il locatore o un suo rappresentante legale munito di delega. È importante che la firma sia accompagnata dalla data e dal luogo, e che siano specificati i recapiti e il ruolo del firmatario (ad esempio “per conto del locatore”). Se il locatore è una società, la firma deve indicare la carica del sottoscrittore (amministratore, procuratore) e, se possibile, essere accompagnata dalla copia del documento di identità e della delega se sottoscritta da un procuratore. Per aumentare la certezza probatoria, le parti possono predisporre in duplice originale la ricevuta, una copia per il locatore e una per il conduttore, entrambe firmate. Quando sussistono contestazioni o trattative sulla riconsegna, la ricevuta può anche essere redatta con la firma di testimoni o autenticata dal notaio, se le parti lo ritengono necessario.

È infine consigliabile che alla restituzione del deposito siano allegati i documenti che attestano le condizioni dell’immobile al momento della riconsegna, come il verbale di consegna/riconsegna firmato, le fotografie datate, le fatture relative a interventi di ripristino non imputabili al conduttore, le bollette e i rendiconti di spese condominiali o fornitura acquisite per periodo. Tutta la documentazione allegata deve essere richiamata nella ricevuta con elenco descrittivo all’interno del testo (ad esempio “allegati: verbale di riconsegna in data …, fattura n. …, fotografie …”) e conservata dalle parti come prova dello stato della pratica. Se il deposito era costituito tramite strumenti non direttamente monetari, come fideiussione o polizza, la ricevuta dovrà altresì attestare l’avvenuta escussione o la liberazione della garanzia, indicando i riferimenti e allegando la corrispondente comunicazione dell’ente garante o della banca.

In termini pratici, essere completi e trasparenti nella stesura della ricevuta riduce il rischio di future controversie: ogni voce deve poter essere ricondotta a un documento probatorio, ogni cifra deve risultare da un calcolo verificabile, le firme devono essere riconoscibili e corredate dai dati del sottoscrittore, e va chiaramente espresso se con la corresponsione si intende estinguere ogni pretesa relativa al deposito o se residuano riserve. Se sussistono dubbi sull’interpretazione contrattuale o sulle conseguenze fiscali, è prudente allegare una dichiarazione che rinvii ai documenti contabili e fiscali emessi e, se necessario, consultare un professionista legale o fiscale per confezionare una formulazione della quietanza che rispetti gli obblighi normativi e salvaguardi i diritti di entrambe le parti.

Modello ricevuta restituzione deposito cauzionale locazione commerciale​

RICEVUTA DI RESTITUZIONE DEPOSITO CAUZIONALE – LOCAZIONE COMMERCIALE

Luogo: __________________
Data: __________________

Tra
Locatore: __________________
Codice fiscale / P.IVA: __________________
Residente / Sede legale: __________________

e

Conduttore: __________________
Codice fiscale / P.IVA: __________________
Sede / Domicilio: __________________

Premesso che
– con contratto di locazione commerciale in data __________________ tra le parti è stato locato l’immobile sito in __________________;
– in data __________________ il Conduttore ha versato a titolo di deposito cauzionale la somma di € __________________;

si conviene quanto segue.

1) Verifica stato dell’immobile
La riconsegna dell’immobile e la verifica dello stato dei luoghi sono avvenute in data __________________ alla presenza di __________________. Eventuali difformità/controversie: __________________

2) Dettaglio trattenute (se presenti)
– Voce 1: __________________ – € __________________
– Voce 2: __________________ – € __________________
– Voce 3: __________________ – € __________________

Totale trattenute: € __________________

3) Calcolo e pagamento
Somma cauzionale versata: € __________________
Totale trattenute: € __________________
Somma netta restituita al Conduttore: € __________________

Modalità di pagamento della somma netta: __________________
(Bonifico – IBAN: __________________ / Assegno n.: __________________ / Contanti / Altro: __________________)

4) Dichiarazioni
Il Locatore dichiara di aver corrisposto al Conduttore la somma di € __________________ a titolo di restituzione del deposito cauzionale relativa al contratto indicato e che con tale pagamento ogni eventuale pretesa in merito al deposito cauzionale è da ritenersi totalmente soddisfatta e nulla più dovuta.

Il Conduttore dichiara di aver ricevuto la somma sopra indicata e di non avere più nulla a pretendere a titolo di deposito cauzionale.

5) Allegati
– Verbale di riconsegna chiavi: __________________
– Eventuali documenti fotografici/rapporti di stato dei luoghi: __________________

Firme
Per il Locatore: __________________

Per il Conduttore: __________________

Data: __________________

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