Quali Documenti Servono per Richiedere il Finanziamento di un Bene

Negli ultimi cinque anni le famiglie si sono ritrovate alle strette, il potere di acquisto è diminuito ma il bisogno di possedere alcuni beni ha spinto tutti a rivolgersi alle società che eseguono finanziamenti.
Un po’ per necessità ma nella maggior parte dei casi, nonostante la precarietà finanziaria, per esaudire un sogno si è deciso di richiedere un prestito o un finanziamento, non importa se si tratti di un bene durevole come un’autovettura o un semplice ciclomotore, l’importante è avere ciò che si desidera giochiporno.

Il credito al consumo ha avuto un grosso sviluppo, aumentando la richiesta da parte dei cittadini è aumentata l’offerta da parte delle società finanziare che negli ultimi anni sono aumentate in maniera esponenziale e tendono a erogare prestiti o finanziamenti con molta facilità.

Nella maggioranza dei casi le società finanziarie sono collegate direttamente alle banche o sono una sua parte, in questo modo riescono ad ottenere tutti i dati necessari per giudicare se una persona è affidabile o meno.
Questa verifica è compiuta dopo la ricezione dei documenti da parte del richiedente.
Per avviare una pratica di finanziamento di un bene con valore ridotto, che non superi i duemila euro, è sufficiente presentare oltre al documento di identità, lo stato di famiglia, che in alcuni casi è possibile sostituire con un’autocertificazione, come spiegato su Autocertificazioni.net, il codice fiscale e le ultime due o tre buste paghe.
In molti casi è richiesta la presenza di un conto corrente bancario o postale per l’allineamento del RID mensile.
Qualora l’importo da finanziare per l’acquisto di un bene sia elevato è necessario fornire dei documenti aggiuntivi, non basta il documento di identità, il codice fiscale e le ultime buste paga, le società richiedono un attestato di servizio rilasciato dal datore di lavoro di colui che richiede il prestito, il modello CUD relativo all’ultimo anno di lavoro o addirittura l’ultimo modello Unico o 730 presentato in sede di dichiarazione dei redditi.
Potrebbe non essere sufficiente nemmeno questo, se i redditi percepiti nei periodi precedenti sono minimi è richiesta una firma di garanzia.

Per fare in modo che la pratica vada a buon fine, è necessario che la persona richiedente , non abbia macchie, il mancato o ritardato pagamento di bollettini in precedenti finanziamenti potrebbe bloccare l’erogazione del prestito.
Questi problemi sono per lo più legati ai dipendenti di aziende private, chi lavora nell’ambito statale ha meno problemi ad accedere ai finanziamenti, la cessione del quinto è la prassi più rapida seguita dalle società finanziarie.
Oggi sono richiesti molto meno documenti rispetto a dieci anni fa e anche i tempi di approvazione delle pratiche sono molto snelli, nell’arco di due o al massimo tre giorni si ha l’esito.

Se l’esito è negativo, vale a dire che la società abbia rifiutato l’erogazione, conviene presentare una nuova richiesta formulata da altro membro della famiglia che non abbia precedenti negativi.
Un grande vantaggio è la velocità di risposta e il numero di documenti ridotto al minimo, uno svantaggio può essere un rifiuto della pratica che vi taglia le gambe anche con le altre società, una banca dati comune permette di conoscere bene i soggetti richiedenti e la loro storia con i finanziamenti.

Personalmente non ho mai avuto problemi, risposte sempre positive e mi vengono richiesti sempre meno documenti.